NEW DEVICE – TAKIN' OVER

Tuesday, 13 July 2010 13:59 by crew
 

 

  • Release Date: July 20, 2009
  • Label: Powerage Records

 

  • Style: Hard Rock
  • Related bands: Skid Row, Guns N'Roses, Taking Dawn, Hinder, Burn Halo

[voto: 3.5][EN]

Intro
Hard rock made in England.

Best tracks
In The Fading Light, On Fire, Seven Nights Seven Bodies, Moth To The Flame

Notes
As soon as I found out who was the special guest for Bon Jovi's concert in London on the night I would have attended, I wanted to learn more about this "new device". This band is composed by five London musicians who, despite their young age, draw liberally on the great hard'n'heavy bands of the past (i.e. Motley Crue, Guns N 'Roses and Skid Row), adding a touch of modernity that makes it more enjoyable to listen to nowadays (in the same vein of bands such as Hinder or Burn Halo).
"Takin' Over", released in 2009, is their debut album and consists of twelve granitic and melodic tracks, led by the 80s oriented riff and especially by the clean and broad vocals of singer Daniel Leigh, excellent both on studio and live as I have witnessed.
The beautiful power ballad "In The Fading Light" and "Moth To The Flame" alternates with faster 80s hair metal styled tracks like "On Fire" and "Seven Nights, Seven Bodies".
New Device are passed at their first attempt, but I think there is still room to improve, maybe trying to make their sound even more younger to be competitive in this genre.

 

Band

  • Daniel Leigh  - vocals
  • Gaz Bolan - lead guitars
  • Shane Lee - lead guitars
  • Andy Saxton - bass
  • Rozzy Ison - drums

 

Tracklist

  • 01. Make My Day   3.30
  • 02. Never Say Never   3.44
  • 03. You've Got It Comin'   3.39
  • 04. In The Fading Light   5.01
  • 05. On Fire   3.22
  • 06. Pedal To The Metal   4.18
  • 07. Until The End   3.26
  • 08. Moth To The Flame   5.08
  • 09. Seven Nights, Seven Bodies   3.13
  • 10. Heaven Knows   3.02
  • 11. Hope Is Not Enough   3.32
  • 12. Takin' Over   3.46

 

Discography

  • Takin' Over (2009 Powerage Records)

 

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NEW DEVICE – TAKIN' OVER

Tuesday, 13 July 2010 13:50 by maxare
 

 

  • Release Date: July 20, 2009
  • Label: Powerage Records

 

  • Style: Hard Rock
  • Related bands: Skid Row, Guns N'Roses, Taking Dawn, Hinder, Burn Halo

[voto: 3.5][EN]

Intro
Hard rock made in England.

Best tracks
In The Fading Light, On Fire, Seven Nights Seven Bodies, Moth To The Flame

Notes
Non appena ho scoperto chi fosse lo special guest del concerto londinese dei Bon Jovi a cui avrei assistito, ho voluto approfondire la conoscenza di questo "nuovo aggeggio". I New Device sono cinque musicisti che, a dispetto della giovane età, prendono a piene mani dalle grandi band hard'n'heavy del passato come Motley Crue, Guns N' Roses e Skid Row aggiungendo quel tocco di modernità che rende tutto più piacevole da ascoltare oggigiorno, alla stregua di band come Burn Halo o Hinder.
"Takin' Over", uscito nel 2009, è il loro album di debutto e si compone di dodici tracce granitiche ma melodiche, in cui a farla da padrone sono i riff 80s oriented e soprattutto la voce pulita ed ampia del cantante Daniel Leigh, bravissimo su disco quanto dal vivo, come ho potuto constatare.
Belle le power ballad "In The Fading Light" e "Moth To The Flame" che si alternano a pezzi più veloci come "On Fire" e "Seven Nights, Seven Bodies" in puro stile 80s hair metal.
Promossi al primo tentativo, credo ci siano comunque margini per un miglioramento dal punto di vista complessivo delle composizioni, dovranno forse cercare di rendere ancora più fresco il loro sound per essere competitivi in questo genere.

 

Band

  • Daniel Leigh  - vocals
  • Gaz Bolan - lead guitars
  • Shane Lee - lead guitars
  • Andy Saxton - bass
  • Rozzy Ison - drums

 

Tracklist

  • 01. Make My Day   3.30
  • 02. Never Say Never   3.44
  • 03. You've Got It Comin'   3.39
  • 04. In The Fading Light   5.01
  • 05. On Fire   3.22
  • 06. Pedal To The Metal   4.18
  • 07. Until The End   3.26
  • 08. Moth To The Flame   5.08
  • 09. Seven Nights, Seven Bodies   3.13
  • 10. Heaven Knows   3.02
  • 11. Hope Is Not Enough   3.32
  • 12. Takin' Over   3.46

 

Discography

  • Takin' Over (2009 Powerage Records)

 

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BLACK SUNSHINE - BLACK SUNSHINE

Wednesday, 30 June 2010 14:51 by schwarz

 

  • Release Date: May 25, 2010
  • Label: Break Silence Recordings
  • Producer: Bob Marlette

 

  • Style: Modern Hard Rock
  • Related bands: Saliva, Soundgarden, Alter Bridge

[Voto:4]

Intro
Quando la musica diventa una ragione di vita...

Best tracks
Cannonball, Once In My Life, Skeletons, Slave

Notes
La vita a volte è proprio strana, o più semplicemente bisognerebbe nascere sotto la buona stella che in un modo o l'altro ci fa trovare sempre pronti per il passo successivo. Matt Reardon è stato uno dei personaggi di spicco del cosiddetto “sci estremo” buttandosi giù con i suoi sci dai dirupi più impervi...ma a tirare troppo la corda, per poco non ci lascia la pelle! Dopo un incidente che lo ha costretto a lasciare la sua attività preferita e con una convalescenza durata parecchi mesi, il biondo americano ha avuto modo di pensare seriamente al suo futuro, e perché non imbracciare una chitarra convogliando le sue frustrazioni e speranze nel mondo delle sette note? E fu così che nacquero i Black Sunshine! Per completare la formazione il buon Reardon si è circondato di musicisti navigati come Matt Young (Billy Idol) alla batteria, Jeff Flannery (Van Zant’s) e Charles Lee (già con John5 nei clamorosi Loser) alle chitarre ed al basso Christopher Serafini (Pollen, The Stereo) con i quali è riuscito, sotto l’occhio vigile ed attento di Bob Marlette (Shinedown, Filter, Seether) dietro la cabina di regia, a produrre un album di debutto di solido ed energico rock dove le varie influenze che hanno “guidato” Reardon in questa prima avventura si sono fatte sentire. Nel modo di impostare la voce e nella scelta delle melodie sembra di trovarsi di fronte al miglior Chris Cornell, soprattutto nei brani più atmosferici e melodici, mentre le chitarre potenti di Charles Lee caratterizzano un sound che “raccoglie” a piene mani dalla produzione di Mark Tremonti. Il singolo utilizzato per il lancio del disco è certamente azzeccato e la migliore rappresentazione del sound di questo quartetto a stelle e strisce: “Once In My Life” è energico e potente dotato di una linea vocale melodica di facile presa inframmezzato da alcuni momenti acustici che impreziosiscono il risultato finale. Brano ruffiano ma che gli amanti del modern rock più ruvido non faranno fatica ad apprezzare. Non mancano di certo pezzi sfrontati come “Hell Yeah” e “Holy Gasoline” dal riffing un po’ scontato ma molto efficace seguiti da momenti più melliflui e delicati come “Cannonball”... insomma, un disco che può essere una bella sorpresa per chi è in cerca di un po’ di spensieratezza e di sana e pura energia.


Band

  • Matt Reardon - Vocals, Guitar
  • Charles Lee - Guitar
  • Jeff Flannery - Guitar
  • Christopher Serafini - Bass
  • Matt Young - Drums


Tracklist

  • 01. Intro
  • 02. Holy Gasoline
  • 03. Burn to Shine
  • 04. Once In My Life
  • 05. Slave
  • 06. Cannonball
  • 07. Hell Yeah
  • 08. Tears
  • 09. Skeletons
  • 10. Flying Sideways
  • 11. Psycho Babble

 

Discography

  • Black Sunshine (2010, Break Silence Recordings)


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DAY OF FIRE - LOSING ALL

Tuesday, 27 April 2010 12:15 by amaranth

 

  • Release date: January 16, 2010
  • Label: Razor&Tie
  • Producer: Roger Masson

  • Style: Modern Hard Rock, Christian Rock
  • Related bands: Nickelback, Shinedown

[Voto:3]

Intro:
Terzo studio album per la band capitananta da Joshua Brown, nel suo percorso di redenzione dall'eroina a Gesù Cristo.

Best Tracks:
Lately, Cold Addiction, The Dark Hills

Notes:
Il debutto dei Day Of Fire (2004) è uno di quei dischi che pur appartenendo ad un genere ormai iper inflazionato, si riesce ancora oggi ad ascoltare con piacere, forte di una serie di piccole/grandi gemme di post-grunge radiofonico. Un platter in anticipo sulle tendenze odierne, ma non esattamente il "corporate rock" dalle melodie smaltate che sta spopolando di questi tempi negli States. Josh Brown e soci non aggiornano il sound alle nuove tendenze, anzi a ben vedere "Losing All", tranne qualche raro episodio, suona in larga parte ruvido, come testimonia lo sporco rock n' roll di "Light Em Up", "When I See You", e l'ottima "Cold Addiction". Prezzemolino Daughtry scrive insieme a Brown "Hello Heartache", e una scontata "Airplane", ma il vertice del platter è raggiunto dalla sofferta "The Dark Hills". Un buon ritorno, ma il debutto era decisamente un altra cosa, se non lo conoscete andate a recuperarvelo!


Band

  • Joshua Brown - Vocals
  • Joe Pangallo - Guitar
  • Chris Pangallo - Bass
  • Zach Simms - Drums


 
Tracklist

  • 01. Light Em Up (4:02)
  • 02. Hello Heartache (3:48)
  • 03. When I See You (3:09)
  • 04. Airplane (3:45)
  • 05. Lately (3:50)
  • 06. Cold Addiction (4:16)
  • 07. Landslide (4:37)
  • 08. Never Goodbye (5:15)
  • 09. Hey You (3:58)
  • 10. We Are No One (4:05)
  • 11. Long Highway (5:11)
  • 12. Strange (0:57)
  • 13. The Dark Hills (5:12)

   

Discography

  • Day Of Fire (2004 Essential)
  • Cut & Move (2006 Essential)
  • Losing All (2010 Razor & Tie)


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SHINEDOWN - iTUNES SESSION

Monday, 19 April 2010 20:45 by amaranth

shinedown

  • Release Date: April 6, 2010
  • Label: Atlantic - WEA

 

  • Style: Hard Rock, Acoustic Rock
  • Related Bands: Lynyrd Skynyrd, Soundgarden, Nickelback


[Voto: 3]

 

 

 

Intro
Mini album acustico per i modern hard rockers di Jacksonville.

Best Tracks
Second Chance, Sound Of Madness, If You Only Knew

Notes
Gli Shinedown sono in forte ascesa nel panorama rock internazionale, grazie al loro ultimo lavoro in studio, quel "Sound Of Madness" senza ombra di dubbio il disco di modern hard rock più bello degli ultimi anni.
Pochi punti deboli e grandi canzoni, una di quelle poche band nell'odierno mercato musicale in grado di soddisfare i palati dei vecchi rockers e di chi è avvezzo a sonorità moderne.
Il qui presente "iTunes Session" presenta 8 veri e propri hit-single, totalmente estratti per l'appunto da "The Sound Of Madness", e riproposti in chiave acustica. Ennesima occasione per riascoltare la bellissima voce di Brent Smith, ma non solo, in queste versioni acustiche viene fuori il reale background di chi è cresciuto con le grandi band del passato. E se vieni dal sud degli States, impossibile non essere cresciuti a pane e Lynyrd Skynyrd.
Un godibilissimo ep, ma l'"only for fans" è d'obbligo.

The Band

  • Brent Smith - vocals
  • Zach Myers - guitar
  • Eric Bass - bass
  • Barry Kerch - drums


Tracklist

  • 01. The Crow & The Butterfly   4:19
  • 02. Breaking Inside   3:49
  • 03. Sound Of Madness   3:58
  • 04. Second Chance   3:43
  • 05. If You Only Knew   3:57
  • 06. Call Me   3:49
  • 07. What A Shame   4:12
  • 08. Devour   3:25


Discography

  • Leave A Whisper (2003 Atlantic - WEA)
  • Us & Them (2005 Atlantic - WEA)
  • The Sound Of Madness (2008 Atlantic - WEA)


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AUDREY HORNE - AUDREY HORNE

Friday, 26 March 2010 00:42 by amaranth

Audrey Horne Audrey Horne front cover

  • Release Date: 1 Marzo 2010
  • Etichetta: Indie Recordings
  • Produttore: Joe Barresi

 

  • Toschie - vocals
  • Ice Dale - guitars, bass
  • Thomas Tofthagen - guitars
  • Kjetil Greve - drums

[Voto: 4]

 

Prendete un genere musicale. Pensate alla sua evoluzione. Prendete dei musicisti cresciuti in un determinato contesto cimentarsi con un genere completamente nuovo per i loro canoni. Lo sforzo creativo li porterà, quasi sicuramente, a generare qualcosa di ben più avvincente, e perchè no originale, anche rispetto a chi quel determinato genere lo suona da decenni!

Vi spiego meglio. Audrey Horne (do you remember Twin Peaks?) anno 2005, band di origine norvegese, primo disco, "No Hay Banda". Clamoroso esempio di come fondere l'alternative rock/metal e il crossover anni novanta di band come Alice In Chains, Faith No More e primi Tool, il tutto confezionato, sorpresa, da musicisti di estrazione black/death metal (ex membri di Gorgoroth e Enslaved per la cronaca)!

Dopo la replica a titolo "Le Fol", il terzo self title album di questi ragazzacci di Berger spinge il loro alternative metal verso un hard rock di stampo seventies, intenso e drammatico nell'incendere, avallato dalla produzione dell'esperto Joe Barresi (Queen Of The Stone Age, Kyuss, Fu Manchu, Tomahawk). L'evoluzione non è molto distante da quanto fatto in passato dagli Amorphis di "Tuonela" e "Am Universum", o forse il paragone più calzante è quello di altri ex black/death metallers approdati in territori più classici, ossia i connazionali Green Carnation.

Persistono retaggi metal, ruffiani quanto efficaci a livello esecutivo, ma il fulcro su cui girano "Circus", "Sail Away", i chiaroscuri della stupenda "Down Like Suicide", la vorticosa "Blaze Of Ashes" e l'atmosfere plumbee di "Firehose", è un dinamico hard rock anni settanta dal piglio moderno, scolpito con l'utilizzo massiccio di un minaccioso hammond.

Non c'è che dire, gli Audrey Horne sono riusciti nell'impresa di ripulire il flusso sonoro incontrollato delle loro origini estreme e coinvogliarlo in un sound moderno ma allo stesso tempo classicamente rock, adulto e altamente descrittivo.

PS: Nella limited edition troverete 4 brani acustici e due cover: "Nowhere To Run" dei Kiss, e addirittura "Halo" di Beyonce, in una versione tombale per solo piano e voce (!)


Tracklist di Audrey Horne

  • 01. These Vultures   1:45
  • 02. Charon   4:26
  • 03. Circus   3:33
  • 04. Down Like Suicide   3:54
  • 05. Blaze Of Ashes   4:44
  • 06. Sail Away   5:41
  • 07. Bridges And Anchors   4:36
  • 08. Pitch Black Mourning   6:14
  • 09. Firehouse   6:06
  • 10. Darkdrive   5:31
  • 11. Godspeed   3:33

Limited Edition Digipack-only tracks

  • 01. Desert   3.08
  • 02. Carrie   3.58
  • 03. Bright Lights   3.42
  • 04. Nowhere To Run   4.32
  • 05. Rearview Mirror?   4.01
  • 06. Halo   3.42


Discografia degli Audrey Horne

  • Confessions & Alcohol EP (2005 Tuba Records / DogJob)
  • No Hay Banda (2005 Essential)
  • Le Fol (2007 Indie Recordings)
  • Audrey Horne (2010 Indie Recordings)


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