BROKEN BELLS - BROKEN BELLS

Tuesday, 13 April 2010 00:30 by madseason

broken bells broken bells front cover

  • Release date: March 9, 2010
  • Label: Columbia Sony Music
  • Producer: Danger Mouse

 

  • Style: Indie Rock, Synth Pop
  • Related bands: The Shins, Gnarls Barkley, Animal Kingdom, Mew


[Voto: 3.5]

 



Intro
Progetto che vede all'opera il produttore/polistrumentista Brian Burton, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Danger Mouse (Gnarls Barkley, Beck), e James Mercer, cantante e songwriter degli Shins.

Best Tracks
The High Road, Vaporize, The Ghost Inside, Mongrel Heart

Notes
Broken Bells è un album che risente limitatamente del background artistico del duo coinvolto nel progetto. Piuttosto, per descriverne il sound, è il caso di parlare di indie pop rock (più pop che rock) atmosferico, influenzato dall'elettronica.[preview]
La capacità di James di scrivere brillanti brani dal mood sognante ed intimistico, ma non privi di inaspettati cambi di direzione, viene qui enfatizzata dalle abilità soniche di Brian, che non lesina con le orchestrazioni, con moderni inserti di synth, con gli accompagnamenti acustici.
Il tutto in un contesto prevalentemente rilassato (a volte pure troppo: dura evitare che parta qualche sbadiglio), in cui l'ascoltatore viene cullato dalla voce ora evocativa, ora melanconica, sempre sottile, con qualche propensione al falsetto, di Mercer.
Peccato che l'album non sia tutto sul livello qualitativo del primo singolo, "The High Road": probabilmente è solo questione di un affiatamento non ancora ottimale. Se così fosse, aspettiamoci grandi cose per il secondo album.

The Band

  • James Mercer - vocals, guitar
  • Brian Burton (Danger Mouse) - various instruments


Tracklist

  • 01. The High Road   3:52
  • 02. Vaporize   3:29
  • 03. Your Head Is On Fire   3:04
  • 04. The Ghost Inside   3:18
  • 05. Sailing To Nowhere   3:46
  • 06. Trap Doors   3:19
  • 07. Citizen   4:29
  • 08. October   3:39
  • 09. Mongrel Heart   4:23
  • 10. The Mall & Misery   4:06


Discography

  • Broken Bells (2010 Columbia Sony)


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TURIN BRAKES - OUTBURSTS

Wednesday, 3 March 2010 01:45 by madseason

turin brakes outbursts front cover

  • Release Date: 1 Marzo 2010
  • Etichetta: Cooking Vinyl
  • Produttore: Turin Brakes

 

  • Olly Knights - vocals, guitars
  • Gale Paridjanian - vocals, guitars

[voto: 3.5]

 

 


I Turin Brakes sono spesso stati comparati alle molte band di stampo acustico emerse sul finire degli anni 90, come Elbow, Puressence e Starsailor, sicuramente per "colpa" del primo album, quel "The Optimist LP" che portava un contributo elettrico piuttosto modesto. Ma i TB hanno costantemente cercato di evolvere il proprio sound: già il secondo album "Ether Song" presentava molte più chitarre elettriche, oltre che ad un suono meno solare. Il terzo lavoro, "JackInABox" era una sintesi dei primi due, con l'aggiunta di qualche influenza funky. Il successivo "Dark On Fire" presentava una produzione più brillante e corposa, nonostante fosse un disco registrato prevalentemente in presa diretta davanti ad un'audience.

Su questo nuovo "Outburst", scritto, suonato e prodotto quasi interamente da Olly e Gale, i due britannici di Balham (Londra) riscoprono il sound dell'esordio, acustico, malinconico e meditativo, senza perdere la sensibilità pop che ha fatto la fortuna della loro hit "Painkiller" (dal secondo album).
Ora i TB, giunti alla piena maturità artistica, possono finalmente lasciare da parte le politiche commerciali delle case discografiche e le conseguenti ricche produzioni - un inutile orpello per il loro sound - e concentrarsi sulla loro ispirazione originale, su quella spontaneità che aveva così ben caratterizzato "The Optimist".

Il brano d'apertura di Outburst, nonché primo singolo "Sea Change", dà il via ad una collezione di brani apparentemente semplici, immediati, ma che rivelano, ascolto dopo ascolto, nuove sfumature e una profondità che sfugge alla prima impressione.
"Sea Change" è aperta da chitarrine acustiche che intessono una classica trama folk, che le voci e le percussioni conducono successivamente in territori "Fleetwood Mac", in un piacevolissimo crescendo epico. Crescendo che caratterizza anche la deliziosa e vigorosa (in termini turinbrakesi, si intende) "Rocket Song", mentre la successiva "Paper Heart" è un delicato valzer che ben rappresenta la capacità della band di costruire ballate intense e non banali.
"Will Power" rivela influenze U2, con il suo svolgimento alla "With Or Without You"; più avanti nella scaletta, "Never Stops" ibrida il sound classico del gruppo con sonorità country, mentre in "The Letting Down" è un gospel quasi sussurrato a lasciare il suo marchio su una linea melodica blues.

Le altre chicche del disco ve le lascio scoprire da soli, con un'avvertenza per quei frequentatori di weChameleon avvezzi a sonorità ben più fragorose: approach with care!


Tracklist di Outbursts

  • 01. Sea Change   4:02
  • 02. Mirror   2:56
  • 03. Rocket Song   3:23
  • 04. Paper Heart   3:46
  • 05. The Invitation   3:29
  • 06. Will Power   3:59
  • 07. Apocolips   3:39
  • 08. Embryos   3:11
  • 09. Never Stops   4:11
  • 10. The Letting Down   4:03
  • 11. Radio Silence   4:06
  • 12. Outbursts   5:05


Discografia dei Turin Brakes

  • The Optimist LP (2001 Source/Astralwerks)
  • Ether Song (2003 Source/Astralwerks)
  • JackInABox (2005 Source/Astralwerks)
  • Dark On Fire (2007 Source/Astralwerks)
  • Outbursts (2010 Cooking Vinyl)


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THE CRIBS - IGNORE THE IGNORANT

Sunday, 17 January 2010 20:45 by madseason

the cribs ignore the ignorant

  • Release Date: 10 Novembre 2009
  • Etichetta: Wichita Recordings - Warner Bros. Records
  • Produttore: Nick Launay

 

  • Ryan James Jarman - vocals, guitar
  • Johnny Marr - guitar
  • Gary John Jarman - bass, vocals
  • Ross Anthony Jarman - drums

 

[voto:4]

Ok, adesso ci siamo. I Cribs non mi avevano mai entusiasmato, con la loro rabbia postpunkoide mal convogliata in composizioni che mi stancavano già al primo ascolto. Ma su questo quarto episodio della loro saga musicale gli inglesi di Wakefield centrano il punto, sfornando il loro miglior disco di sempre.

Il punto è quello di essere riusciti a sviluppare il proprio sound, senza snaturarlo, fino a portarlo a maturità.
In questo processo ritengo che sia stato fondamentale il "nuovo" acquisto dei Cribs, il navigatissimo ex-chitarrista dei The Smiths, Johnny Marr, il quale non solo ha dato maggior sostanza alle composizioni, ma ha contribuito in maniera decisiva agli arrangiamenti più ricercati, meno indie di "Ignore The Ignorant".
Intendiamoci, ITI rimane un disco diretto e onesto, in cui i fratelli Jarman non rinnegano le proprie radici musicali, ma finalmente le composizioni diventano memorabili, a partire dal singolo "We Share The Same Skies", che potrebbe aprire agli inglesi le porte delle chart rock americane.

Tra i tanti brani interessanti, mi piace citare l'altro singolo, l'abrasiva e pseudo-anthemica "Cheat On Me"; "Save Your Secrets" e la title-track, in cui i Cribs appaiono come una versione aggiornata dei Pretenders; l'opener "We Were Aborted", più vicina alle sonorità dei dischi precedenti; la greendayana "Victim Of Mass Production"; "Last Year's Snow", dal sound affine a quello dei Manic Street Preachers.

"Ignore The Ignorant", uscito in UK il 7 Settembre, è stato accolto in patria da critiche più che lusinghiere e dai favori del pubblico, che lo ha spedito all'ottavo posto della classifica britannica (miglior risultato di sempre). Vedremo se i Cribs riusciranno a replicare il successo anche in USA, dove il cd è uscito in formato "fisico" da soli due mesi. Se lo meriterebbero.

 

Tracklist di Ignore The Ignorant

  • 01. We Were Aborted   3:09
  • 02. Cheat On Me   3:24
  • 03. We Share The Same Skies   3:15
  • 04. City Of Bugs   6:22
  • 05. Hari Kari   3:44
  • 06. Last Year's Snow   3:35
  • 07. Emasculate Me   3:35
  • 08. Ignore The Ignorant   3:18
  • 09. Save Your Secrets   4:29
  • 10. Nothing   3:41
  • 11. Victim Of Mass Production   4:08
  • 12. Stick To Yr Guns   5:08


Discografia dei The Cribs

  • The Cribs (2004 Wichita Recordings)
  • The New Fellas (2005 Wichita Recordings)
  • Men's Needs, Women's Needs, Whatever (2007 Wichita Recordings - Warner Bros. Records)
  • Ignore The Ignorant (2009 Wichita Recordings - Warner Bros. Records)


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FLORENCE + THE MACHINE - LUNGS

Monday, 30 November 2009 13:45 by fairy.feathers

florence and the machine front cover

  • Release Date: 6 Luglio 2009
  • Etichetta: Island Records
  • Produttore: Paul Epworth, James Ford, Steve Mackey, Charlie Hugall
  • Mixing engineer: Cenzo Townshend

 

  • Florence Welch – vocals, piano
  • Robert Ackroyd - guitar
  • Isabella Summers (a.k.a. Machine) - keyboards
  • Chris Hayden - drums
  • Tom Monger - harp

[Voto: 4]
Pop, indie, rock, alternative, soul-rock... Qualsiasi sia il genere di Florence + The Machine, non importa. Per una volta lasciamo perdere le etichette, molto spesso sono solo un limite, distraggono. Ascoltiamo e basta.
Florence Welch è la frontwoman della band, The Machine sono il collettivo di musicisti e creativi che collaborano alla realizzazione di  composizioni adatte alla sua splendida e potente voce, che si trasforma in guida in paesaggi sonori ricchi e piacevoli.

La prima parola del disco è happiness, vocabolo perfetto per definirlo.  È un album felice, nel senso più lato del termine, è fatto bene, dalla prima all'ultima traccia. "Dog Days Are Over" apre la tracklist con echi lontani di country, creando un'atmosfera di calma, che sarà interrotta dal ritmo crescente e dall'esplosione sonora del ritornello. Un modello che ritorna, senza lasciare spazio alla delusione. Ogni pezzo è trascinante, con il suo melting pot di suoni di diversa tradizione, uniti dalla vocalità espressiva di Florence. Anche nei brani più lenti come "I'm Not Calling You A Liar" si sente la stessa energia che pervade l’intero disco, e rimane intatta fino all’ultimo brano, una cover di "You've Got The Love" di The Source ft Candi Staton. Tra i brani più riusciti è un dovere citare l'energica "Drumming", le percussioni regnano e regalano un pezzo intenso, da ballare e da cantare a squarciagola ripetendo "Louder than sirens, Louder than bells, Sweeter than heaven and Hotter than hell".

Il merito è di Florence Welch, se il mio giudizio è così positivo. L'assenza di una voce personale e caratteristica imbruttisce anche una musica meravigliosa. In Lungs tutto funziona all'unisono. Musica, parole e voce respirano insieme.  Il cantato della ventitreenne londinese è unico, incanta. Miss Welch sa essere imperiosa, ma anche delicata. Con il suo talento sa interpretare verso dopo verso, canzone dopo canzone, impressioni di amori complicati. Emozioni reali e vitali come il respirare, osservazione che richiama il titolo dell’album Lungs, polmoni. Tutti i brani si muovono come respiri, alcuni sono piccoli e appena accennati, altri sono regolari, altri sembrano ripetere la sensazione di quando si inspira dopo una corsa d'inverno, quando ti sembra che ti facciano male i polmoni. Perché quando si ama, alcune volte fa male anche respirare.

Con Florence and The Machine di nuovo in fase creativa, consiglio di ascoltare Lungs con attenzione, senza pregiudizi. Da non perdere!

Tracklist di Lungs

  • 01. Dog Days Are Over   (Florence Welch, Isabella Summers) 4:12
  • 02. Rabbit Heart (Raise It Up)   (Welch, Paul Epworth) 3:52
  • 03. I'm Not Calling You A Liar   (Welch, Summers) 3:05
  • 04. Howl   (Welch, Epworth) 3:34
  • 05. Kiss With A Fist   (Welch, Matt Alchin) 2:04
  • 06. Girl With One Eye   (Alchin, David Ashby, James McCool) 3:38
  • 07. Drumming Song   (Welch, James Ford, Crispin Hunt) 3:43
  • 08. Between Two Lungs   (Welch, Summers) 4:09
  • 09. Cosmic Love   (Welch, Summers) 4:15
  • 10. My Boy Builds Coffins   (Welch, Christopher Lloyd Hayden, Rob Ackroyd) 2:56
  • 11. Hurricane Drunk   (Welch, Eg White) 3:13
  • 12. Blinding   (Welch, Epworth) 4:40
  • 13. You've Got The Love   (Anthony B. Stephens, Arnecia Michelle Harris, John P Jr. Bellamy) 2:48


Discografia di Florence + The Machine

  • A Lot Of Love. A Lot Of Blood ep (2009 IAMSOUND Records)
  • Lungs (2009 Island Records)


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