THE CRASH MODERNS - GOOD NIGHT GLAMOUR GOOD MORNING DISASTER

Tuesday, 1 June 2010 17:16 by maxare
 

 

  • Release date: February 28, 2008
  • Label: Intimacy Recordings
  • Producer: The Crash Moderns & The Churchills

 

  • Style: Power Pop, Rock, Retro Rock, New Wave
  • Related bands: The Cars, Cheap Trick, Marvelous 3, Butch Walker, The Click Five, Rooney

[voto: 4]

Intro
Waiting for the release of the second album, let's listen again to the 2008 debut from these five New York guys.

Best tracks
Pimp My Life, Where'd All The Scene Girls Go, Everybody Hates Me, Solid Gold, Closer Is Better

Notes
There are artists and records that should deserve more airplay, but it's unbelievable like, in the internet age when you can easily find almost anything, sometimes it is hard to get together info about them.
This is the event of the first, and the only, album by the Crash Moderns. They play a fresh and catchy power pop that draws inspiration from the best of this genre, but they never yield to trite plagiarisms.
The band's major reference points are The Cars and Cheap Trick for the classic side of their sound, while Butch Walker and his Marvelous 3 are their muse for the modern side.
The singer Danny Roselle is also the main songwriter and his talent is undeniable: not only one moment of yielding in these eleven tracks even if, maybe, the shortness of the album is helpful.
 "Pimp My Life", of which you may see a video, has had its fifteen minutes of fame as soundtrack of the blockbuster movie "The Rocker"'s trailer.
Nowadays, the Crash Moderns keep on playing live, also with bands as Bowling For Soup, The Ataris and Lifehouse. And we keep on waiting for the release of the new album, of which we had the chance to listen to a preview a few months ago with their EP "In Case You're Listening".

 

Band

  • Danny Roselle - vocals, guitars
  • Tommy Eichmann – keyboards, vocals
  • Mikey Vranek - guitars
  • Greg Wirbickas - drums
  • Anthony Costa - bass, vocals

 

Tracklist

  • 01. This Time   (D. Roselle) 3:21
  • 02. Pimp My Life   (D. Roselle, J. Matias) 3:28
  • 03. Where'd All The Scene Girls Go   (D. Roselle, T. Eichmann) 2:57
  • 04. Everybody Hates Me   (D. Roselle) 3:20
  • 05. Notice Me   (D. Roselle) 4:02
  • 06. Solid Gold   (D. Roselle, T. Eichmann) 3:04
  • 07. We've Got Tonite   (D. Roselle, J. Matias) 2:45
  • 08. Make It Stop   (D. Roselle, J. Matias) 3:04
  • 09. Hello World   (D. Roselle, J. Matias) 3:06
  • 10. Be All That   (D. Roselle, J. Matias) 2:55
  • 11. Closer Is Better   (T. Eichmann) 3:30

 

 

Discography

  • The Crash Moderns EP (2004 Independent Release)
  • Good Night Glamour Good Morning Disaster (2008 Intimacy Recordings)
  • In Case You're Listening EP (2010 Independent Release)

 

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THE CRASH MODERNS - GOOD NIGHT GLAMOUR GOOD MORNING DISASTER

Tuesday, 1 June 2010 17:08 by maxare
 

 

  • Release date: February 28, 2008
  • Label: Intimacy Recordings
  • Producer: The Crash Moderns & The Churchills

 

  • Style: Power Pop, Rock, Retro Rock, New Wave
  • Related bands: The Cars, Cheap Trick, Marvelous 3, Butch Walker, The Click Five, Rooney

[voto: 4][EN]

Intro
Nell'attesa che i cinque newyorkesi pubblichino il secondo album, riascoltiamo il debutto uscito in sordina nel 2008.

Best tracks
Pimp My Life, Where'd All The Scene Girls Go, Everybody Hates Me, Solid Gold, Closer Is Better

Notes
E' incredibile come, nell'era di internet in cui si può trovare facilmente qualsiasi cosa, possa essere difficile, a volte, raccogliere informazioni su artisti e dischi che meriterebbero tutt'altra esposizione.
Questo è il caso del primo, e per ora unico, album dei Crash Moderns, i quali propongono un power pop fresco e catchy che prende ispirazione dal meglio del genere senza mai lasciarsi andare a banali scopiazzamenti.
I punti di riferimento principali della band sono Cars e Cheap Trick per la componente più classica del loro sound, mentre Butch Walker e i suoi Marvelous 3 sono le muse ispiratrici per quella più moderna.
Il cantante Danny Roselle è anche il principale autore della band e il suo talento è innegabile, tra le undici tracce qui incluse non c'è un attimo di cedimento anche se, forse, la brevità dell'album contribuisce.
"Pimp My Life", di cui è stato girato un video, ha vissuto un suo momento di celebrità come soundtrack del trailer del film "The Rocker".
Oggi, i Crash Moderns continuano a macinare date su date dal vivo, suonando anche con gente del calibro di Bowling For Soup, The Ataris e Lifehouse. E noi rimaniamo nell'attesa che esca il secondo album di cui abbiamo potuto ascoltare un'anticipazione qualche mese fa con l'EP "In Case You're Listening".

 

Band

  • Danny Roselle - vocals, guitars
  • Tommy Eichmann – keyboards, vocals
  • Mikey Vranek - guitars
  • Greg Wirbickas - drums
  • Anthony Costa - bass, vocals

 

Tracklist

  • 01. This Time   (D. Roselle) 3:21
  • 02. Pimp My Life   (D. Roselle, J. Matias) 3:28
  • 03. Where'd All The Scene Girls Go   (D. Roselle, T. Eichmann) 2:57
  • 04. Everybody Hates Me   (D. Roselle) 3:20
  • 05. Notice Me   (D. Roselle) 4:02
  • 06. Solid Gold   (D. Roselle, T. Eichmann) 3:04
  • 07. We've Got Tonite   (D. Roselle, J. Matias) 2:45
  • 08. Make It Stop   (D. Roselle, J. Matias) 3:04
  • 09. Hello World   (D. Roselle, J. Matias) 3:06
  • 10. Be All That   (D. Roselle, J. Matias) 2:55
  • 11. Closer Is Better   (T. Eichmann) 3:30

 

 

Discography

  • The Crash Moderns EP (2004 Independent Release)
  • Good Night Glamour Good Morning Disaster (2008 Intimacy Recordings)
  • In Case You're Listening EP (2010 Independent Release)

 

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VV.AA. - ALMOST ALICE

Thursday, 11 March 2010 13:55 by maxare

almost alice

  • Release Date: 2 Marzo 2010
  • Etichetta: Buena Vista

[voto: 4]

 

 

 

 

 

Iniziamo subito precisando che "Almost Alice" non è la colonna sonora dell’ultimo blockbuster di Tim Burton "Alice In Wonderland", ma una raccolta di inediti semplicemente ispirati alle avventure di Alice raccontate su carta da Lewis Carroll.

Solo una canzone è presente nel film ed è "Alice" di Avril Lavigne, il primo singolo estratto da questo CD e di cui è stato prodotto anche un bel video con diversi riferimenti alla stessa pellicola (Video della Settimana su queste pagine, poco tempo fa). E’ un brano molto ispirato e intenso; pare che Avril abbia messo da parte le divagazioni bambinesche (ma divertenti) dell’ultimo CD e sia tornata ad un sound più introspettivo, in linea con quello del secondo album "Under My Skin".

Tutte le canzoni della raccolta, eccetto due, sono inediti scritti per l’occasione; la prima delle due eccezioni è un brano già presente nella versione animata da Walt Disney nel 1951 delle storie di Alice: "Very Good Advice" è qui interpretata da Robert Smith, leader dei Cure, il quale con la sua stralunata voce, la prende e ne restituisce una versione trasognata e bislacca, trasformando la protagonista in una Alice in veste dark. Il secondo brano non inedito è interpretato da Grace Potter And The Nocturnals, i quali coverizzano, senza stravolgerla, la lisergica "White Rabbit", storico inno hippy dei Jefferson Airplane, all'epoca interpretato da molti come un invito all'utilizzo di droghe.

Il resto dell'album alterna artisti mainstream ad altri più di culto o in fase di maturazione. Di questi ultimi segnalo l'ottima "The Technicolor Phase" della electropop one-man band Owl City, quasi dei Buggles del nuovo millennio; o ancora i Metro Station, composti dai fratelli di Miley Cyrus e Mitchell Musso (protagonisti di "Hannah Montana"), i quali con "Where's My Angel" offrono un catchy electropop ballabile.

La band pop punk All Time Low esegue la decisa semi-ballad "Painting Flowers", mentre i Motion City Soundtrack offrono un ottimo power pop dal sapore acustico con "Always Running Out Of Time". "Follow Me Down" dei 3OH!3 ft. Neon Hitch (co-autrice del successo "Blah Blah Blah" della nuova stella del pop Kesha) è stato pubblicato come secondo singolo con scarso successo. Infine, la popstar estone Kerli è presente in ben due brani (staranno mica cercando di lanciarla negli USA?!): il primo è un duetto con i Tokio Hotel in una canzone scritta da Andreas Carlsson e Desmond Child, "Strange", un bell’anthem dal flavour vagamente gotico; la seconda canzone è il divertente pop dance "Tea Party", uscito come terzo singolo della compilation.

Dal lato "artisti noti" abbiamo i Plain White T’s che presentano "Welcome To Mystery", brano che evoca atmosfere magiche e rende bene l’idea del mondo immaginato da Lewis Carroll; "The Poison" dei The All-American Rejects, invece, esula dallo standard della band ed è divisa in due parti: inizia come una bellissima ballad pop-folk e tutto d’un tratto diventa una marcia inquietante e malsana.

Mark Hoppus dei Blink-182 e Pete Wentz dei Fall Out Boy si alleano nella discreta emo-song "In Transit": da personaggi di questo calibro ci si deve aspettare di meglio. I Franz Ferdinand si esibiscono in un brano piuttosto particolare: "The Lobster Quadrille" è la loro personale versione dark di un brano da cartone animato, operazione riuscita in pieno.

La traccia degli Shinedown "Her Name Is Alice" è una ballad dall’atmosfera maligna con pianoforte e voce di Brent Smith (più hetfieldiano che mai) in bella evidenza.

Last but not least, gli australiani Wolfmother che attaccano con un riff settantiano la loro "Fell Down A Hole", una delle canzoni migliori di questa band.

Magari nessuna di queste canzoni entrerà tra i classici del rock, ma devo ammettere che l’ascolto ripetuto dell’album non mi ha stancato anzi, mi ha divertito e spesso trasportato mentalmente nel paese delle meraviglie, tra bianconigli e cappellai matti. Mediamente la qualità è piuttosto alta e anche i pezzi più pop, pur adolescenziali, sono piacevoli da ascoltare.

Se siete tra coloro i quali pensano che la musica debba seguire sempre uno scopo più "alto" che non sia solo quello di intrattenere e divertire, ebbene, state alla larga da questa compilation; altrimenti, entrate in questo mondo incantato e …enjoy!

 

Tracklist di Almost Alice

  • 01. Avril Lavigne "Alice"   3:35 
  • 02. The All-American Rejects "The Poison"   3:53 
  • 03. Owl City "The Technicolor Phase"   4:27 
  • 04. Shinedown "Her Name Is Alice"   3:38 
  • 05. All Time Low "Painting Flowers"   3:25 
  • 06. Metro Station "Where's My Angel"   3:39 
  • 07. Tokio Hotel and Kerli "Strange"   3:51 
  • 08. 3OH!3 featuring Neon Hitch "Follow Me Down"   3:23 
  • 09. Robert Smith "Very Good Advice"   2:58 
  • 10. Mark Hoppus with Pete Wentz "In Transit"   4:02 
  • 11. Plain White T's "Welcome to Mystery"   4:28 
  • 12. Kerli "Tea Party"   3:29 
  • 13. Franz Ferdinand "The Lobster Quadrille"   2:08 
  • 14. Motion City Soundtrack "Always Running Out of Time"   3:00 
  • 15. Wolfmother "Fell Down a Hole"   5:04 
  • 16. Grace Potter and the Nocturnals "White Rabbit"   3:21


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ERIK HASSLE - PIECES

Saturday, 27 February 2010 16:00 by madseason

erik hassle pieces front cover

  • Release Date: 22 Febbraio 2010
  • Etichetta: Universal Island Records

 

[voto: 3]

 

 

 

 


Lo svedesotto Erik Hassle, forte dei consensi ricevuti in patria, prova a conquistare anche i mercati internazionali riproponendo a beneficio di tout le monde il suo debut album dell'anno scorso rafforzato da 4 tracce remixate ed una "brand new".
Erik è un ventunenne cantante/compositore originario di Katrineholm (paese a 150 Km sud-ovest di Stoccolma), londinese di stanza, che prova a distinguersi dalla selva di artisti (o pseudo tali) da chart mainstream, facendo leva sulla sua bella voce soul e su un songwriting elettropoprock, molto pop e poco rock, piuttosto scaltro ed arricchito da una produzione davvero grassa.

E' evidente che l'album ha come ascoltatori di riferimento i giovani in età da college, gente che può identificarsi in testi come "You don't know what you got till you're missing it a lot, I had to go throw it away, I was wrong from the start, from the bottom of my heart I apologize" (dal primo singolo "Hurtful", pubblicato lo scorso 8 Febbraio).
Ma è altrettanto evidente che "Pieces" è ricco di pezzi radiofonici molto catchy, costruiti su melodie cangianti che sfociano in grandi refrain che catturano all'istante qualsiasi ascoltatore, anche chi è solitamente avvezzo a sonorità più "adult oriented". Un paio di esempi? L'ironica "Don't Bring Flowers After I'm Dead", l'irresistibile opener "Bump In The Road" o la stessa "Hurtful".

Poi ci sono un paio di tracce in cui i produttori calcano troppo la mano e, con l'ansia di vendere un prodotto più che corroborare il sound di un artista, tirano fuori linee di basso ultramarcate, batterie sintetiche che pestano sopra le righe ed improbabili giri di synth che possono andare bene giusto in una discoteca tamarra della bergamasca. Ascoltate "Standing Where You Left Me" per credere.

Comunque sia, Erik Hassle è un giovane artista interessante. Lo affiancherei a un songwriter di peso, che lo aiuti a sviluppare il suo stile, e ad un buon parrucchiere, che gli sfoltisca quel ridicolo ciuffo che sfugge alla legge di gravità.


Tracklist di Pieces

  • 01. Bump In The Road   (Grizzly, Mack, Hassle) 4:00
  • 02. Hurtful   (Grizzly, Mack, Tommy Tysper, Hassle) 3:03
  • 03. Don't Bring Flowers (New Mix)   (Grizzly, Mack, Tysper, Hassle) 3:15
  • 04. Isn't It Obvious   (Fredrik Berger, Hassle) 3:26
  • 05. The Thanks I Get (New Mix)   (Grizzly, Hassle, Tysper, Mack) 4:33
  • 06. Standing Where You Left Me   (L. Kronlund, Grizzly, Hassle, Tysper, Mack) 3:20
  • 07. Bitter End (New Mix)   (Hassle, Tysper) 3:53
  • 08. First Time   (Grizzly, Mack, Tysper, Hassle) 3:05
  • 09. Love Me To Pieces   (Hassle, Tysper, Max Martin, Mack) 3:09
  • 10. Wanna Be Loved (New Mix)   (Grizzly, Mack, Tysper, Hassle) 3:59
  • 11. Back To Bed   (Berger, Grizzly, Hassle) 4:02
  • 12. Amelia   (Grizzly, Mack, Tysper, Hassle) 3:14


Discografia di Erik Hassle

  • Hassle (2009 Artist Company Ten)
  • Pieces (2010 Universal Island Records)


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