THE GASLIGHT ANTHEM – Festa Radio Onda d'Urto, BRESCIA – AUG. 18, 2010

Monday, 13 September 2010 13:35 by francesca.riva

 

 

 

 

  • Date: August 18, 2010
  • Venue: Festa Radio Onda d'Urto
  • Town: Brescia

 

 [voto: 4]

Brescia, festa Radio Onda d'Urto, una bandiera del St. Pauli, un teschio gigante come sfondo del palco e una batteria che oltre per una serie di buffi pupazzetti risalta per la faccia in bianco e nero di un personaggio sconosciuto che ai più fa domandare: "Chi sarà ?". Il volto bicromatico è, come il batterista Benny Horowitz ci rivela, l'allenatore di Rocky, i pupazzetti sono dei cimeli della famiglia Rosamilia e la band protagonista altro non è che quella formazione proveniente da New Brunswick, New Jersey, che con l'ultimo album sta mietendo successi in ogni parte del mondo. Il 18 Agosto i The Gaslight Anthem hanno invaso il territorio bresciano portando i brani tratti dal terzo album "American Slang". Una valida anteprima per la loro prossima e imperdibile data italiana: Milano, 9 Novembre 2010.

Dopo le performance di due gruppi bresciani, i Van Cleef Continental e i Blake, attorno alle 22 la band è sul palco. Brian Fallon saluta e ringrazia il pubblico, caloroso e numeroso per essere metà Agosto (non pensiate però ai numeri statunitensi e inglesi, purtroppo), cimentandosi con alcune frasi in italiano: una prova non perfetta ma certamente apprezzata da tutti i presenti.
Un attimo di silenzio per impugnare la sua Gibson e coordinarsi con gli altri compagni (Alex Rosamilia alla seconda chitarra, Alex Levine al basso e Benny Horowitz alla batteria), ed ecco che "American Slang" riecheggia e inizia a riscaldare la serata che subito viene infuocata con i due brani successivi: il nuovo singolo "Boxer" e "The Diamond Church Street Choir". Un inizio che presenta la band nel migliore dei modi e fa solo prospettare un grande concerto.
Una scaletta piena e varia: 21 brani provenienti dai tre album "Sink or Swim" (2007), "The 59' Sound" (2008), "American Slang" (2010), a cui si sono aggiunti pezzi come "Wherefore Art Thou, Elvis?"" e "Blue Jeans and White T-Shirt" tratti dal loro EP "Senor and the Queen" (2008) ed un tributo ad una delle loro tante band idolo, i Pearl Jam. Dunque un repertorio di canzoni che ormai permette alla band di avere una scaletta degna, e di mantenere un giusto equilibrio tra presente e passato. I brani celebri che li hanno consacrati nel 2008, come "The 59' Sound", "Great Expectations", "Old White Lincoln" e la potente e amara "Film Noir" si alternano perfettamente ai recenti "Orphans", "Bring it on" e "Spirit of the Jazz" (per citarne alcuni).

Fatto curioso: Brian Fallon ha affidato, per alcuni brani, la sua chitarra ad un "quinto componente", cimentandosi solo nella parte canora. Probabilmente alcuni piccoli problemi legati al suono da correggere, oppure una semplice scelta "artistica". Comunque, per quanto riguarda proprio il suono, ci sono stati pareri diversi. Per chi si trovava a ridosso del palco, il suono non è stato impeccabile (si sentiva poco la potenza della batteria); per il pubblico più distante invece, il suono era semplicemente perfetto, con la voce di Fallon che spiccava nitida e potente sopra l'energia degli strumenti e dei cori.
Il pubblico è un mix tra vecchi e nuovi fan, con l'aggiunta della gente che, presente alla festa, si è lasciata richiamare dalla potenza che riecheggiava ad alto volume. Tutti hanno reagito bene cantando, acclamando i quattro artisti e reclamandoli con forza sul palco dopo il primo break, conclusosi con la differente "Queen of Lower Chelsea" e la schietta "Old Haunts".
Il secondo set, ad esclusione per "State of Love and Trust" dei Pearl Jam, è stato dedicato ai vecchi fan. Infatti brani come "Boomboxes and Dictionair", e le bellissime "Here's looking at you, kids" e "Backseat" hanno concluso un concerto che personalmente mi ha fortemente emozionato ed entusiasmato. E non sono una voce fuori dal coro: molti infatti i giudizi positivi. Unica amarezza: dovrò aspettare tre mesi prima di poterli rivedere dal vivo.

La voce di Fallon (che ho trovato migliorata dall'ultima volta che li avevo sentiti live), con il suo timbro roco, pieno e caldo ti catapulta con tutta la sua forza nell'anima e nei testi dei singoli brani, le chitarre e i bassi ti accompagnano nella profondità del loro sound e la batteria sembra quasi estrapolarne il battito. Non puoi non esserne catturato. Non puoi non lasciarti prendere dal ritmo e da quei cori che danno corpo ai brani. Decisamente una di quelle band che sarebbe bello poter ascoltare in un locale più piccolo ed intimo così da respirarne appieno l'anima. Comunque anche in uno spazio esteso come quello del palco di Brescia hanno saputo trasmettermi quella stessa magia. Mi hanno ipnotizzata per tutta la durata del concerto.
Il lungo tour che li aspetta potrà solo migliorarli ancora di più. Semplici e spontanei, lavoratori con doti artistiche non indifferenti, una grande conoscenza musicale alle spalle e una incredibile voglia di suonare e portare la loro musica dritta al cuore dei loro fan: un mix di caratteristiche vincenti. E il loro successo, fortemente meritato, ne è la prova più evidente.

 

 

Band:

Brian Fallon - lead vocals, guitars
Alex Rosamilia - guitars
Alex Levine - bass
Benny Horowitz - drums
 

Setlist:

01. American Slang
02. Boxer
03. The Diamond Church Street Choir
04. Old White Lincoln
05. Even Cowgirls Get The Blues
06. The '59 Sound
07. We Came To Dance
08. Film Noir
09. The Spirit Of Jazz
10. Bring It On
11. Miles Davis And The Cool
12. Blue Jeans & White T-Shirts
13. Orphans
14. Wherefore Art Thou, Elvis?
15. The Queen Of Lower Chelsea
16. Old Haunts
17. Great Expectations
ENCORE
18. Boomboxes and Dictionaries
19. Senor And The Queen
20. State Of Love And Trust
21. Here's Lookin' At You, Kid
22. The Backseat

 

 

 

THE GASLIGHT ANTHEM – AMERICAN SLANG

Tuesday, 8 June 2010 23:02 by maxare
 

 

  • Release date: June 15, 2010
  • Label: SideOneDummy / Rude Records
  • Producer: Ted Hutt

 

  • Style: Rock, Punk, Jersey Shore Sound
  • Related bands: Bruce Springsteen, The Clash, Warren Zevon, Jesse Malin, The Alarm

[voto: 4.5]

Intro
With "American Slang", the third album for this New Jersey band, The Gaslight Anthem has reached the climax of its maturity.

Best tracks
The Diamond Church Street Choir, Orphans, The Spirit Of Jazz, Boxer, Old Haunts

Notes
The previous "The '59 Sound", although a nice album, did not particularly impressed me, the many overly positive reviews seemed a little pretentious to me. Well, I was wrong: with this new CD, once again produced by Ted Hutt (Flogging Molly and producer for Jesse Malin, Audra Mae and The Mighty Mighty Bosstones, among the others), the four boys from New Brunswick show all their talent, making up an album that has all the credentials to enter my 2010 Top10. Compared to the previous album, I find that there is a further determination (also in Brian Fallon's way of singing) and, at the same time, it contains most memorable urgent melodies.
They learnt the lessons of the great of the past and managed to create their own sound being inspired by the Clash and, especially, by the typical Bruce Springsteen's Jersey Shore Sound.
Captivating choruses, successful melodies and exuberant rhythms follow each other: songs like "The Spirit Of Jazz", "Old Haunts" and "The Diamond Church Street Choir" seem to be taken from some old Boss' records, mixed with the attitude of Joe Strummer and spat out with an all new energy.
A piece of advice: for your next on-the-road trip, bring "American Slang" with you, it will be an excellent fellow traveller, you will not regret.

Next August 18th, The Gaslight Anthem will be in concert in Brescia at Radio Onda D'Urto Festival.

 

Band

  • Brian Fallon – lead vocals, guitar
  • Alex Rosamilia – guitar, backing vocals
  • Alex Levine – bass, backing vocals
  • Benny Horowitz – drums

 

Tracklist

  • 01. American Slang   3:41
  • 02. Stay Lucky   3:08
  • 03. Bring It On   3:26
  • 04. The Diamond Church Street Choir   3:12
  • 05. The Queen Of Lower Chelsea   3:39
  • 06. Orphans   3:23
  • 07. Boxer   2:46
  • 08. Old Haunts   3:29
  • 09. The Spirit Of Jazz   3:13
  • 10. We Did It When We Were Young   4:16 

 

Discography

  • Sink Or Swim (2007 XOXO Records)
  • The '59 Sound (2008 SideOneDummy)
  • American Slang (2010 SideOneDummy / Rude Records

 

Suggested links

THE GASLIGHT ANTHEM – AMERICAN SLANG

Tuesday, 8 June 2010 22:49 by maxare
 

 

  • Release date: June 15, 2010
  • Label: SideOneDummy / Rude Records
  • Producer: Ted Hutt

 

  • Style: Rock, Punk, Jersey Shore Sound
  • Related bands: Bruce Springsteen, The Clash, Warren Zevon, Jesse Malin, The Alarm

[voto: 4.5][EN]

Intro
"American Slang", terzo album per la band del New Jersey, è il culmine della maturità per i Gaslight Anthem.

Best tracks
The Diamond Church Street Choir, Orphans, The Spirit Of Jazz, Boxer, Old Haunts

Notes
Il precedente "The '59 Sound" pur avendolo trovato godibile non mi aveva impressionato particolarmente, le numerosi recensioni esageratamente positive mi sembravano un po' pretenziose. Ebbene, mi ero sbagliato: con questo nuovo CD, prodotto ancora una volta da Ted Hutt (ex Flogging Molly e produttore di Jesse Malin, Audra Mae e The Mighty Mighty Bosstones tra gli altri), i quattro ragazzi di New Brunswick dimostrano tutto il loro talento, confezionando un album che ha tutte le carte in regola per entrare nella mia Top10 del 2010. Rispetto al precedente album, trovo che vi sia una maggiore grinta (anche nel modo di cantare di Brian Fallon) e allo stesso tempo melodie urgenti più memorabili.
Hanno appreso alla perfezione le lezioni dei grandi del passato e sono riusciti a creare un proprio sound traendo ispirazione dai Clash e, soprattutto, dal Jersey Shore Sound tipico di Bruce Springsteen.
E' un susseguirsi di cori coinvolgenti, melodie azzeccate e ritmi esuberanti: canzoni come "The Spirit Of Jazz", "Old Haunts" e "The Diamond Church Street Choir" sembrano estratti da vecchi dischi del Boss, impastati con l'attitudine di Joe Strummer e sputati fuori con un'energia tutta nuova.
Un consiglio: per le prossime vacanze estive "on the road", portate con voi "American Slang", sarà un ottimo compagno di viaggio, non ve ne pentirete.

Il prossimo 18 agosto The Gaslight Anthem saranno in concerto a Brescia per la Festa di Radio Onda D'Urto.

 

Band

  • Brian Fallon – lead vocals, guitar
  • Alex Rosamilia – guitar, backing vocals
  • Alex Levine – bass, backing vocals
  • Benny Horowitz – drums

 

Tracklist

  • 01. American Slang   3:41
  • 02. Stay Lucky   3:08
  • 03. Bring It On   3:26
  • 04. The Diamond Church Street Choir   3:12
  • 05. The Queen Of Lower Chelsea   3:39
  • 06. Orphans   3:23
  • 07. Boxer   2:46
  • 08. Old Haunts   3:29
  • 09. The Spirit Of Jazz   3:13
  • 10. We Did It When We Were Young   4:16 

 

Discography

  • Sink Or Swim (2007 XOXO Records)
  • The '59 Sound (2008 SideOneDummy)
  • American Slang (2010 SideOneDummy / Rude Records

 

Suggested links

DAVID FORD - LET THE HARD TIMES ROLL

Saturday, 13 February 2010 18:07 by madseason

david ford let the hard times roll front cover

  • Release date: 3 Febbraio 2010 (iTunes) - 15 Febbraio 2010 (cd)
  • Etichetta: The Magnolia Label
  • Produttore: David Ford

 

 

 

 

 

[voto: 4]

Come adoro i dischi che si recuperano al buio per due soldi, ispirati dalla copertina, o dal titolo dell'album, e che si rivelano delle autentiche chicche!

E' il caso del nuovo album di David Ford, artista inglese che ha nel suo carnet un'esperienza non esattamente memorabile come frontman degli Easyworld e tre studio album solisti, totalmente indipendenti. A dispetto del fatto che per i più sia il classico signor nessuno, in realtà David può vantare una voce bellissima, corposa, lievemente roca, e capacità di songwriter navigato che farebbero invidia a molti midwestern rocker americani.

Ed in effetti, sebbene Ford siano nato nel Kent e viva nel Sussex, la sua musica è affine a quella di artisti a stelle e strisce come Augustana, Will Hoge, Gin Blossoms, John Mellencamp, The Alternate Routes, Tom Petty, The Wallflowers. Insomma, american rootsy rock in cui gli effetti speciali delle grandi produzioni da classifica cedono il passo ad un sound schietto e vibrante, e i racconti di ragazzetti ipervitaminizzati che sognano puttanelle sculettanti con le tette rifatte fanno strada a storie mature, intimiste, mai noiose, con un'innervatura di ironia e malinconia che porta linfa vitale alla narrazione di ricordi emozionanti. "British hearts, American roads and Irish sadness", per dirla con le parole dello stesso cantautore.

Con il supporto della sua voce calda e di strumenti tradizionali - chitarra acustica, piano, basso, batteria, con qualche comparsata di violoncello, armonica a bocca, slide, contrabbasso acustico, lap steel - David Ford confeziona 13 canzoni appassionate e appassionanti, tra ballad elettroacustiche e rockers da saloon, tra numeri tinti di country-folk e melliflui slow con tutto il gusto del bourbon del Kentucky.

David è un perdente di lusso, di quelli a cui non si può non affezionarsi: dimostrategli tutta la vostra stima sganciando qualche svanzica per uno dei suoi lavori. Saprà ringraziarvi calorosamente, senz'altro.


Tracklist di Let The Hard Times Roll

  • 01. Panic   3:45
  • 02. Making Up For Lost Time   3:00
  • 03. Waiting For The Storm   4:44
  • 04. Surfin' Guantanamo Bay   2:21
  • 05. To Hell With The World   4:09
  • 06. Stephen   3:19
  • 07. Nothing At All   2:14
  • 08. Sylvia   2:58
  • 09. Meet Me In the Middle   3:50
  • 10. Missouri   1:30
  • 11. She's Not The One   3:38
  • 12. Hurricane   4:18
  • 13. Call To Arms   5:00


Discografia di David Ford

  • I Sincerely Apologise for All the Trouble I've Caused (2005 Independent Release)
  • Songs For The Road (2007 Independent Release)
  • Let The Hard Times Roll (2010 The Magnolia Label)


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WILL HOGE - THE WRECKAGE

Sunday, 27 December 2009 16:58 by madseason

will hoge the wreckage front cover

  • Release Date: 29 Settembre 2009
  • Etichetta: Rykodisc Records
  • Produttore: Ken Coomer, Charlie Bracco
  • Mixing engineer: Jim Scott

 

  • Will Hoge - vocals, guitar
  • Devin Malone - electric guitar, pedal steel, mandolin, keyboards, vocals
  • Adam Beard - bass, trumpet, vocals
  • Sigurdur Birkis - drums

 

[voto: 4]

Will Hoge, trentaseienne da Nashville, Tennessee, è un artista esperto, sincero, diretto, senza fronzoli.
Le peculiarità della sua musica le ritroviamo tutte in questo nuovo "The Wreckage", titolo che fa riferimento al brutto incidente che Will ha avuto in scooter nell'agosto del 2008, mentre tornava a casa dallo studio presso cui stava preparando il suo disco.
Dopo una serie di operazioni e una lunga attività di fisioterapia, Hoge è tornato al suo lavoro, nella Primavera del 2009, provato nel fisico, ma non nello spirito.

Accostabile ad artisti di rock tradizionale americano come Bruce Springsteen, Tom Petty, The Wallflowers, Tony Carey e John Mellencamp, Will Hoge non smentisce neanche in questa occasione la sua attitudine schietta e genuina da autentico spirito libero, servendoci quaranta minuti di storie che raccontano amori persi e amori trovati, cuori infranti e cuori rappezzati, tra rockers ruvidi da viaggi senza fine su strade polverose, e ballate malinconiche da suonare attorno a un fuoco, con una chitarra acustica e una bottiglia di whiskey a portata di mano.

Will è un artista con un cuore grande così, innamorato del rock'n'roll come pochi: non snobbatelo, non lo merita.

 

Tracklist di The Wreckage

  • 01. Hard To Love   03:24
  • 02. Long Gone   02:52
  • 03. The Wreckage   03:33
  • 04. Favorite Waste Of Time   03:12
  • 05. Even If It Breaks Your Heart   03:44
  • 06. What Could I Do   04:29
  • 07. Goodnight Goodbye   04:25
  • 08. Just Like Me   03:28
  • 09. Highway Wings   03:25
  • 10. Where Do We Go From Down   03:45
  • 11. Too Late Too Soon   04:01


Discografia di Will Hoge

  • Spoonful - Tales Begin To Spin (1997 Independent Release)
  • Carousel (2001 Atlantic)
  • Blackbird On A Lonely Wire (2003 Atlantic)
  • The America EP (2004 Independent Release)
  • The Man Who Killed Love (2006 Independent Release)
  • Draw The Curtains (2007 Rykodisc)
  • The Wreckage (2009 Rykodisc)


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THE ELMS - THE GREAT AMERICAN MIDRANGE

Sunday, 27 December 2009 15:15 by madseason

the elms the great american midrange front cover

  • Release Date: 15 Settembre 2009
  • Etichetta: Trust Incorporated
  • Produttore: Brent Milligan, The Elms
  • Mixer engineer: Adam Kasper
  • Mastering engineer: Bob Ludwig

 

  • Owen Thomas - vocals, guitar     
  • Thomas Daugherty - guitar, vocals Produced by Brent Milligan, The Elms
  • Nathan W. Bennett - bass, vocals  Label: Trust Incorporated
  • Christopher Thomas - drums, vocals

[voto: 4]

 

Quarto album per gli Elms, dall'Indiana, ed un ritorno in piena forma, dopo i dubbi suscitati da "The Chess Hotel", cd non pienamente riuscito.
Il titolo, "The Great American Midrange", è indicativo del contenuto lirico dell'album; gli Elms raccontano storie di vita vissuta in cui molti americani della lower middle class possono riconoscersi: non solo questioni sentimentali, ma anche la rabbia che scaturisce dalle frustrazioni della vita di tutti i giorni.

Ma il titolo è appropriato anche per il contenuto musicale: melodici rock anthemici, classici ed energici mid-tempo tinti di blues e di country, ballate pigre venate di soul, sonorità insomma che aiutano a definire la classe media americana.

Spesso paragonati ad artisti "rootsy" come Tom Petty, The Black Crowes e John Mellencamp, gli Elms ci mettono di loro versatilità e freschezza nell'approccio moderno al songwriting; ma mi piace anche evidenziare la qualità compositiva che si mantiene elevata per tutta l'opera.
Un disco che merita l'acquisto immediato da parte degli appassionati del genere e un approfondimento da parte di tutti gli altri.

 

Tracklist di The Great American Midrange

  • 01. Strut   3:25
  • 02. Unless God Appears First   4:15
  • 03. County Fair   2:47
  • 04. The Wildest Heart   3:58
  • 05. Long Gone   4:12
  • 06. The Shake   2:26
  • 07. The Good Guys   4:05
  • 08. The Little Ways   3:47
  • 09. Back To Indiana   3:30
  • 10. This Is How The World Will End   4:37
  • 11. Thunderhead   3:46
  • 12. A Place In The Sun   3:51

 

Discografia dei The Elms

  • The Elms EP (2000 EMI - Sparrow)
  • Big Surprise (2001 EMI - Sparrow)
  • Truth, Soul, Rock and Roll (2002 EMI - Sparrow)
  • The Chess Hotel (2006 Universal South)
  • The Great American Midrange (2009 Trust Incorporated)


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