VEDERA - STAGES Wednesday, 14 April 2010 00:48 by madseason

vedera stages front cover

  • Release date: October 6, 2009 (digital) - February 12, 2010
  • Label: Epic Records - Sony BMG Music Entertainment
  • Producer: Mike Flynn, Warren Huart

 

  • Style: Alternative Pop Rock
  • Related bands: Eisley, Juliana Hatfield, Sixpence None The Richer, All About Eve, The Sundays


[Voto: 4]

 

Intro
Stages è il terzo lavoro, primo per una major, dei Vedera, gruppo di Kansas City (Missouri) conosciuto all'epoca delle uscite indipendenti come "Veda".
L'album ha cominciato ad ottenere una certa popolarità in seguito alla partecipazione della band ad un episodio del reality The Hills, trasmesso da MTV.

Best Tracks
Loving Ghosts, Satisfy, Back To The Middle, If You Go

Notes
Da sempre attivissimi sul fronte live -stanno per intraprendere un tour americano come opening band dei Goo Goo Dolls- i Vedera riescono finalmente a trasportare in studio la magia che sanno creare in concerto. Il risultato è una ricca, vibrante, emozionante collezione di sognanti melodie poprock che fanno da giusto commento musicale a liriche che toccano temi universali come l'amore, la devozione, il tradimento e la perdita.
Ma le calde, fascinose atmosfere create da scintillanti partiture di chitarra -guidate da un precisa sezione ritmica e arricchite dalla mirabile opera di cesello delle tastiere- sarebbero poca cosa senza la voce sublime di Kristen May, capace di passare con disinvoltura da un fragile, delicato sussurro a un acuto a piena laringe, con una passione che esalta l'impatto emotivo dei brani.
Necessitate di un break da screamer spaccatimpani e chitarrone distorte? Passate a Stages!

The Band

  • Kristen May - vocals, guitars, keys
  • Brian Little - guitars
  • Jason Douglas - bass
  • Drew Little - drums


Tracklist

  • 01. Greater Than   3:38
  • 02. Loving Ghosts   4:40
  • 03. Satisfy   3:22
  • 04. Forgive You   3:10
  • 05. Goodbye My Love   3:27
  • 06. Back To The Middle   3:46
  • 07. Even I   3:58
  • 08. A World Apart   3:59
  • 09. Look Around   3:53
  • 10. If You Go   3:47
  • 11. The Rain   4:59
  • 12. We Sing   4:17


Discography

  • This Broken City EP (2004 Second Nature Recordings)
  • The Weight Of An Empty Room (2005 Second Nature Recordings)
  • Stages (2009 + 2010 Sony BMG)


Suggested Links

BROKEN BELLS - BROKEN BELLS Tuesday, 13 April 2010 00:30 by madseason

broken bells broken bells front cover

  • Release date: March 9, 2010
  • Label: Columbia Sony Music
  • Producer: Danger Mouse

 

  • Style: Indie Rock, Synth Pop
  • Related bands: The Shins, Gnarls Barkley, Animal Kingdom, Mew


[Voto: 3.5]

 



Intro
Progetto che vede all'opera il produttore/polistrumentista Brian Burton, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Danger Mouse (Gnarls Barkley, Beck), e James Mercer, cantante e songwriter degli Shins.

Best Tracks
The High Road, Vaporize, The Ghost Inside, Mongrel Heart

Notes
Broken Bells è un album che risente limitatamente del background artistico del duo coinvolto nel progetto. Piuttosto, per descriverne il sound, è il caso di parlare di indie pop rock (più pop che rock) atmosferico, influenzato dall'elettronica.[preview]
La capacità di James di scrivere brillanti brani dal mood sognante ed intimistico, ma non privi di inaspettati cambi di direzione, viene qui enfatizzata dalle abilità soniche di Brian, che non lesina con le orchestrazioni, con moderni inserti di synth, con gli accompagnamenti acustici.
Il tutto in un contesto prevalentemente rilassato (a volte pure troppo: dura evitare che parta qualche sbadiglio), in cui l'ascoltatore viene cullato dalla voce ora evocativa, ora melanconica, sempre sottile, con qualche propensione al falsetto, di Mercer.
Peccato che l'album non sia tutto sul livello qualitativo del primo singolo, "The High Road": probabilmente è solo questione di un affiatamento non ancora ottimale. Se così fosse, aspettiamoci grandi cose per il secondo album.

The Band

  • James Mercer - vocals, guitar
  • Brian Burton (Danger Mouse) - various instruments


Tracklist

  • 01. The High Road   3:52
  • 02. Vaporize   3:29
  • 03. Your Head Is On Fire   3:04
  • 04. The Ghost Inside   3:18
  • 05. Sailing To Nowhere   3:46
  • 06. Trap Doors   3:19
  • 07. Citizen   4:29
  • 08. October   3:39
  • 09. Mongrel Heart   4:23
  • 10. The Mall & Misery   4:06


Discography

  • Broken Bells (2010 Columbia Sony)


Suggested Links

PAPER TONGUES - PAPER TONGUES Friday, 9 April 2010 00:33 by madseason

paper tongues paper tongues front cover

  • Release date: March 30, 2010
  • Label: A&M - Octone Records
  • Producer: Brian West, Mark Endert, John Fields, Nicolas Balachandran

 

  • Style: Rock, Funk, Soul, Rap, Hip-Hop
  • Related bands: Gorillaz, Maroon 5, The Script, Linkin Park, Dan Reed Network, Kool and the Gang


[Voto: 3.70]



Intro
I Paper Tongues sono una delle rivelazioni di questo inizio anno: scoperti dal guru Randy Jackson, questi sette giovani musicisti provenienti da Charlotte (North Carolina) sono influenzati dai generi più disparati che sintetizzano con successo in questo disco d'esordio fresco di release.

Best Tracks
Get Higher, Everybody, Rich And Poor, Love Like You

Notes
Ecco un disco che non passerà inosservato. Un sound catchy senza essere oltremodo banale, un'attitudine che sprizza positività da tutti i pori, una buona tecnica individuale da parte dei 7 artisti, un songwriting fresco, che miscela manciate di stili differenti [preview]in un unico, esplosivo calderone di musica buona per tutte le occasioni: una giornata di lavoro, una serata di meditazione, una nottata infuocata su una pista da ballo.
Aggiungiamoci un cantante "vero", con uno stile vocale vibrante e appassionato, influenzato da grandi solisti dall'anima soul come Al Green e Steve Perry (certo, non siamo sullo stesso livello di questi eroi, ma ci si può comunque accontentare!). E quel quid di ruffianeria e sfrontatezza che permetterà alle "lingue di carta" di arrivare in alto nelle chart internazionali.
Se non siete tra coloro per cui il rock è buono solo se "duro e puro", provate i Paper Tongues.


The Band

  • Aswan North - lead vocals
  • Devin Forbes - guitar
  • Joey Signa - guitar
  • Clayton Simon - synthesizer keys
  • Cody Blackler - rhode keys
  • Daniel Santell - bass
  • Jordan Hardee - drums


Tracklist

  • 01. Trinity   4:33
  • 02. For The People   4:03
  • 03. Ride To California   3:23
  • 04. Get Higher   4:30
  • 05. What If   4:05
  • 06. Soul   3:32
  • 07. Everybody   3:16
  • 08. Strongest Flame   4:04
  • 09. Rich And Poor   4:11
  • 10. Love Like You   4:02


Discography

  • Ride To California EP (2009 A&M - Octone)
  • Paper Tongues (2010 A&M - Octone)


Suggested Links

SAY IT TWICE - SAY IT TWICE EP Thursday, 1 April 2010 13:05 by madseason

say it twice say it twice ep front cover

  • Release Date: March 23, 2010
  • Label: Authentik Artists, Inc.
  • Producer: James Paul Wisner

 

  • Style: Alternative Rock, Synth Rock, Brit Rock
  • Related bands: MuteMath, Coldplay, U2, Jimmy Eat World, OneRepublic, Maroon5, The Killers, Kings Of Leon

 

[Voto: 3.5]

 

Intro
Giovane band originaria della California del Sud, di stanza a Los Angeles. "Say It Twice" è il suo secondo studio EP indipendente.

Best tracks
The Road You Know, Speed Of The Drum

Notes
Sound derivativo ma composizioni che denotano già una spiccata capacità di creare brani dal forte appeal commerciale, che miscelano influenze british con suoni debitori del rock americano da classifica. Da seguire.[preview]

The Band

  • John Schaefer - vocals, piano
  • Matthew Eustace - guitar
  • Matthew Farmer - guitar
  • Carlos Cacciamani - bass
  • Phillip Derochemont - drums

Tracklist

  • 01. The Road You Know   2:59
  • 02. Love Learn   3:54
  • 03. Speed Of The Drum   4:06
  • 04. Getaway   3:43
  • 05. Lies   4:21

Discography

  • Jetset Trends (2007 Independent Release)
  • Live At The Wiltern (2009 Independent Release)
  • Say It Twice (2010 Authentik Artists)

Suggested links

FICTIONIST - LASTING ECHO Wednesday, 31 March 2010 13:52 by madseason

fictionist lasting echo front cover

  • Release date: March 2, 2010
  • Label: Red Owl Records
  • Producer: Scott Wiley

 

  • Style: Alternative Pop, Indie Rock, Prog Rock, Classic Rock
  • Related bands: Pink Floyd, The Beatles, Radiohead, Wilco, Marillion (Steve Hogarth era)

[Voto: 4]

 

 

Intro
Secondo album per la band proveniente da Salt Lake City (Utah), originariamente chiamata Maxfield dal cognome del leader e "mente" della band.

Best tracks
Always, Blue-Eyed Universe, Strangers In The Dark, Suffering Angel, Fire Don't Set You Free

Notes
Sound originale, quello dei Lasting Echo, che vede un atmosferico e spaziale indie rock miscelarsi al rock classico, non di rado tinto di folk, con ottimi spunti progressivi che donano libertà e dinamicità alle composizioni e con una ragguardevole sensibilità pop.
Interessante la voce del frontman, che ricorda quella emozionante e carica di soul di David Gilmour.
Notevoli alcuni passaggi strumentali, con intricati layer di chitarra e ritmiche complesse, il tutto senza perdere mai di vista la musicalità dei brani, che risultano energici e introspettivi allo stesso tempo.[preview]

The Band

  • Stuart Maxfield - vocals, guitar
  • Brandon Kitterman - guitar, toys, background vocals
  • Robbie Connolly - guitar, background vocals
  • Jacob Jones - keyboards
  • Spencer Harrison - bass, background vocals
  • Aaron Anderson - drums

Tracklist

  • 01. Always   4:21
  • 02. Human Wings   3:22
  • 03. Blue-Eyed Universe   3:36
  • 04. Sunshine Of A Shell   4:17
  • 05. Strangers In The Dark   3:55
  • 06. The Well-Made Shadow   5:32
  • 07. Time To Time   2:53
  • 08. Suffering Angel   5:20
  • 09. Deeper And Deeper   3:20
  • 10. Fire Don't Set You Free   4:25
  • 11. Have Mercy   3:30

Discography

  • Invisible Hand (2009 Red Owl Records)
  • Lasting Echo (2010 Red Owl Records)

Suggested links

 

CRASH KARMA - CRASH KARMA Thursday, 25 March 2010 00:12 by madseason

crash karma crash karma front cover

  • Release date: 16 Marzo 2010
  • Etichetta: Crash Karma Ltd. - E1 Music Canada
  • Produttore: Mike Turner

 

  • Edwin - vocals
  • Mike Turner - guitars
  • Amir Epstein - bass
  • Jeff Burrows - drums

[Voto: 3.5]

 

I Crash Karma sono una sorta di supergruppo canadese (anche se a loro il termine dà fastidio), che annovera tra le proprie fila Edwin degli I Mother Earth, Mike Turner, ex chitarrista degli Our Lady Peace (ma lo ricordiamo anche con i Fair Ground di Pete Lesperance), Amir Epstein degli Zygote e Jeff Burrows, ex-Tea Party.

Dopo una serie di incontri e discussioni tra i 4, il gruppo si è ufficialmente formato nel 2008 e ha registrato il disco d'esordio lo scorso anno presso il Pocket Studio di proprietà di Turner, che si è adoperato anche come produttore del disco.

Dei componenti la band, il fulcro creativo, il mastermind che sta dietro all'intero concept è Amir, che ha portato la maggior parte delle idee di base delle canzoni, sviluppate poi con sapienza ed abilità da Edwin, Mike e Jeff.

Il risultato è un album di alternative rock anni '90 che miscela brani più heavy con altri più melodici, con un suono che riflette la storia e le capacità musicali dei quattro e lo speciale legame chimico che si è instaurato fra loro.

Le perle del disco sono "Energy", un rock alternativo dinamico e profondo, con spunti progressive queensrychiani ed un refrain che dà un senso compiuto al brano; "Fight", il secondo singolo estratto dall'album, un hard rock aggressivo ed avvelenato costruito su un gran riff di chitarra. "Man I Used To Be", ritmata, melodica, coinvolgente. "Live A Little", midtempo che sarebbe potuto uscire dalla penna degli Smashing Pumpkins.

Tra le cose meno riuscite cito "On My Own", un alternative metal stucchevole; "Lost", ballad che si gradisce per un minuto, ma che per i rimanenti 3 e mezzo ci ricorda come recensire dischi possa diventare un supplizio; "Like A Wave", un'opener non all'altezza del ruolo; e ci metterei anche il primo singolo, "Awake" -"un viaggio rock psichedelico e percussivo in una consapevolezza superiore" a detta della biografia- che non incide il dovuto: sembra un working demo degli Alter Bridge mai completato.

In sintesi, l'album non parte in maniera memorabile, ma quando finalmente ingrana, ci regala del rock di qualità suonato da veterani che aderiscono ad un credo musicale forse demodé, ma sicuramente ancora in grado di fare proseliti tra chi preferisce la sostanza all'apparenza.

Per il prossimo disco, però, gradirei qualche gran pezzo alla "Energy" in più, please.

 

Tracklist di Crash Karma

  • 01. Like A Wave   3:47
  • 02. Awake   3:57
  • 03. Next Life   3:50
  • 04. Lost   4:37
  • 05. Fight   3:24
  • 06. The Fire   3:39
  • 07. Man I Used To Be   3:46
  • 08. Energy   3:52
  • 09. On My Own   3:38
  • 10. Not About Anger   3:17
  • 11. Live A Little   3:34


Discografia dei Crash Karma

  • Crash Karma (2010 Crash Karma - E1)


Link suggeriti

 

EVERMORE - EVERMORE Tuesday, 23 March 2010 00:33 by madseason

evermore evermore front cover

  • Release Date: 12 Marzo 2010
  • Etichetta: Warner Music Group
  • Produttore: Jon Hume

 

  • Jon Hume - vocals, guitars
  • Peter Hume - bass, keyboards, synthesizers
  • Dann Hume - drums, percussion


[Voto: 4]



Con 3 fortunati studio album alle spalle, i neozelandesi Evermore si ripropongono con questa raccolta, impreziosita da tre inediti, che funge anche da debutto internazionale.

Il gruppo, che deve il suo nome al mitico pezzo dei Led Zeppelin "The Battle Of Evermore", è composto dai 3 fratelli Hume, Jon (il maggiore, cantante, chitarrista e produttore), Peter (il bassista/tastierista) e Dann (il "cucciolo", batterista) e si caratterizza per un sound che viaggia tra alternative rock e pop rock mainstream, richiamando la musicalità di band quali Death Cab For Cutie, Keane, Travis, Coldplay, The Fray, rispetto ai quali i nostri hanno una maggiore propensione all'uso di sintetizzatori.

Gli Evermore possono contare su una già consistente collezione di brani dalla costruzione molto curata, dal forte appeal commerciale, ma non per questo dozzinali, spesso resi vitali da riff, di tastiera o di chitarra che sia, estremamente coinvolgenti.

Potrei citare tutti i 15 brani dell'album, d'altronde siamo di fronte al meglio della produzione dei neozelandesi. Mi limito a sottolineare il brillante up tempo con tanto di synth distorti della danzereccia "Hey Boys And Girls", dal terzo lavoro, la rock opera "Truth Of The World"; il lirismo dell'intensa e melanconica "Dreams Call Out To Me", dal disco d'esordio "Dreams"; il brio del gioiellino in stile U2/Coldplay "Running", dal secondo "Real Life"; l'anthemica "Between The Lines"; l'inedita "Underground", una versione aggiornata -con una spruzzata di elettronica moderna- di band britpop come Blur, Pulp e Supergrass.

"Evermore" è un ottimo punto di partenza per chi non ha mai avuto la fortuna di ascoltare prima d'ora la musica dei fratelli Hume. Per chi ne è già appassionato, è un piacevole ripasso e l'occasione per gustare tre validissime tracce mai pubblicate prima (la già citata "Underground", la synth driven "This Is Love" e "Throwitaway", pop rock danzereccio dal gusto retrò).

Tracklist di Evermore

  • 01. Underground   3:42
  • 02. Hey Boys And Girls   4:48
  • 03. Running   4:24
  • 04. For One Day   4:10
  • 05. This Is Love   4:34
  • 06. Light Surrounding You   3:56
  • 07. Between The Lines   4:11
  • 08. It's Too Late (Ride On)   3:58
  • 09. Never Let You Go   4:16
  • 10. Everybody's Doing It   4:38
  • 11. Throwitaway   3:40
  • 12. Can You Hear Me?   4:11
  • 13. Unbreakable   3:31
  • 14. Front Page Story / Diamonds In The River   5:23
  • 15. Dreams Call Out To Me   4:33


Discografia degli Evermore

  • Dreams (2004 Warner)
  • Real Life (2006 Warner)
  • Truth Of The World: Welcome To The Show (2009 Warner)
  • Evermore (2010 Warner)


Link suggeriti

HOTSTREETS - HOTSTREETS Monday, 22 March 2010 00:12 by madseason

hotstreets hotstreets front cover

  • Release Date: 4 Febbraio 2010
  • Etichetta: Carlos Media Corp
  • Produttore: Ethan Kaufmann

 

  • David Amezcua - vocals, guitars, bass, drums

 


[Voto: 4.5][EN]

 

 

Non so quanti di voi abbiano avuto occasione di ascoltare l'ottimo disco di debutto su major degli Under the Influence of Giants, una band di Los Angeles, spesso paragonata agli Scissor Sisters, che arrivò con quell'album in vetta alla Top Heatseekers chart di Billboard nel 2006.
Bene, il bassista di quella geniale band di pop/rock/soul/funk/blues altri non è che il nostro David Amezcua da Hollywood, deus-ex-machina di questi nuovi Hotstreets, in cui il barbuto artista ricopre il ruolo di cantante, chitarrista, batterista, autore di musica e testi oltre a quello, ovviamente, di bass player.

David vanta nel suo curriculum, oltre agli UtIoG, importanti collaborazioni con Hoobastank e Ryan Cabrera (tra gli altri), per i quali ha suonato il basso in tour, e si dichiara influenzato da una pletora di artisti che svariano tra il pop e il soul, tra il rock e il funk.

La poliedricità dei suoi gusti si riflette evidentemente nelle sue composizioni. A partire dal funky westcoast sound che permea l'opener "Dr. Doctor", per finire con l'easy listening di "SNL", è un susseguirsi di belle canzoni pop mirabilmente arrangiate, in cui il sound di icone degli anni 70/80 come Chicago, Toto, Prince, Steely Dan, Bee Gees, Survivor, George Michael, Supertramp ed ELO viene fuso sapientemente con quello di protagonisti delle classifiche di oggi come Maroon 5, Mika, Jamiroquai, The Feeling, Orson e Donkeyboy. Il tutto guidato dall'esile voce di David, un incrocio tra Michael Jackson, Jake Shears dei Scissor Sisters e Adam Levine dei Maroon 5.

Se vogliamo fare una comparazione con il sound della band madre, possiamo notare come gli UtIoG abbiano un dance beat ben più marcato rispetto a quello delle composizioni di Amezcua e una vena di follia generale più plateale, mentre il leader degli Hotstreets sembra puntare ad un audience che ama suoni maggiormente classici, levigati ed adult oriented.

Comunque sia, da solo o con gli Under, David Amezcua si rivela un artista di prim'ordine e se vi ritrovate tra i riferimenti del mio commento, affrettatevi a conoscere la sua musica.

Tracklist di Hotstreets

  • 01. Dr. Doctor   3:45
  • 02. Complicated   3:14
  • 03. Hush   3:05
  • 04. She's A Sleep Machine   3:19
  • 05. Just A Little Bit   2:57
  • 06. The Last Call   3:02
  • 07. Aim To Lose   3:49
  • 08. Condescending Paradise   3:05
  • 09. Something To Belong   2:32
  • 10. SNL   3:33


Discografia degli Hotstreets

  • Hotstreets (2010 Carlos Media Corp)


Link suggeriti