STORY OF THE YEAR - THE CONSTANT venerdì, 26 febbraio 2010 22:37 by madseason

story of the year the constant front cover

  • Release Date: 16 Febbraio 2010
  • Etichetta: Epitaph Records
  • Produttore: Michael "Elvis" Baskette

 

  • Dan Marsala - vocals
  • Ryan Phillips - guitar
  • Philip Sneed - guitar, vocals
  • Adam Russell - bass, vocals
  • Josh Wills - drums, percussion

[voto: 2.5]


Non sono mai stato un fan degli Story Of The Year e del loro emo/post-hardcore alla Thrice, The Used, Breaking Benjamin e simili. Li ho sempre trovati poco originali ed eccessivamente ripetitivi; con le loro scariche di chitarre alternate a refrain ruffiani e derivativi e un'attitudine da rocker senza compromessi un po' posticcia, li trovo più adatti a ragazzini facilmente impressionabili che ad appassionati di rock navigati.

"The Constant", il loro nuovo album, prodotto in maniera ineccepibile dall'esperto Michael Baskette, non mi sembra che cambi le carte in tavola in maniera sostanziale: qualche pezzo tirato con aperture su chorus da "pugno al cielo" -"To The Burial" e "Time Goes On" i meglio riusciti- qualche altro più aggressivo -"Won Threw Ate", ad esempio- un paio di numeri più melodici -tipo "The Ghost Of You And I", che potrebbe funzionare come singolo per le radio rock- una power ballad pianistica anni '80 -"Holding On To You"- e il gioco degli SotY è fatto.

Insomma, anche con questo lavoro Dan Marsala e soci dimostrano di essere un gruppo più di maniera che di creatività. E se già non vi piacevano, non sarà "The Constant" a farvi cambiare idea. I fan, invece, sanno già cosa aspettarsi e non rimarranno delusi.

Tracklist di The Constant

  • 01. The Children Sing   4:07
  • 02. The Ghost Of You And I   3:55
  • 03. I'm Alive   4:15
  • 04. To The Burial   3:48
  • 05. The Dream Is Over   3:52
  • 06. Remember A Time   4:05
  • 07. Holding On To You   3:43
  • 08. Won Threw Ate   3:44
  • 09. Ten Years Down   3:53
  • 10. Time Goes On   4:06
  • 11. Eye For An Eye   2:15


Discografia dei Story Of The Year

  • Page Avenue (2003 Maverick)
  • In The Wake Of Determination (2005 Maverick)
  • The Black Swan (2008 Epitaph Records)
  • The Constant (2010 Epitaph Records)


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SCANNERS - SUBMARINE mercoledì, 24 febbraio 2010 20:45 by madseason

scanners submarine front cover

  • Release Date: 16 Febbraio 2010
  • Etichetta: Dim Mak LLC
  • Produttore: Stephen Hague

 

  • Sarah Daly - vocals, bass, violin
  • Matthew Mole - guitar, vocals, synth
  • Amina Bates - guitar, keyboards, background vocals
  • Tom Hutt - drums


[voto: 3.5]

 

Secondo album per gli Scanners, quartetto londinese con un sound che affonda le proprie radici nel postpunk/darkwave di Joy Division, Siouxsie and the Banshees, Bauhaus, The Chameleons e in quel synth-pop degli eighties riscoperto recentemente dal grande pubblico grazie al successo dei vari Bloc Party, Shiny Toy Guns, the Killers, the Sounds, the Bravery e compagnia briscola.

L'indie rock band britannica, guidata dalla rising star Sarah Daly -un incrocio tra Siouxsie Sioux, Gwen Stefani e Chrissie Hynde, vocalmente parlando- si rivela molto abile a bilanciare sonorità elettroniche synth driven con un indie rock tosto, lunare e appassionato.

I frutti di questo matrimonio di stili sono 11 composizioni assolutamente convincenti: dal synth-punk dell'opener "Jesus Saves" all'ipnotica armonia della chitarra di "Baby Blue", dalla melodica e aperta "A Girl Like You" alla pulsante ed ossessiva "Salvation" (primo video/singolo estratto dall'album) è un susseguirsi di momenti affascinanti e sensuali che sapranno ammaliare i fan dei gruppi sopracitati.
Consigliati!

Tracklist di Submarine

  • 01. Jesus Saves   4:11
  • 02. We Never Close Our Eyes   3:28
  • 03. Salvation   3:25
  • 04. Baby Blue   4:20
  • 05. Sick Love   3:30
  • 06. A Girl Like You   3:33
  • 07. Strangelovehate   4:31
  • 08. Goodbye   4:14
  • 09. Half A Mind (Dreamer Forever)   3:30
  • 10. Sleepwalking Life   3:46
  • 11. Halfway Home   3:30


Discografia degli Scanners

  • Violence Is Golden (2006 Dim Mak - 2008 Dim Mak/Influx)
  • Submarine (2010 Dim Mak)


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ANGELS & AIRWAVES - LOVE sabato, 20 febbraio 2010 23:52 by madseason

angels and airwaves love front cover

  • Release Date: 14 Febbraio 2010
  • Etichetta: Independent Release
  • Produttore: Tom DeLonge, Critter

 

  • Tom DeLonge - vocals, guitar
  • David Kennedy - guitar
  • Matt Wachter - bass
  • Atom Willard - drums

 


[voto: 2.5]

Innanzitutto qualche doverosa nota: "LOVE", il nuovo album degli Angels & Airwaves di Tom DeLonge (Blink 182) è uscito il giorno di San Valentino in versione indipendente e digitale scaricabile gratuitamente dal sito della band. Successivamente verrà venduta una copia "fisica" dell'album, la cui pubblicazione sarà curata dalla Geffen, per cui sono usciti anche i precedenti lavori della band californiana.
Aggiungo che LOVE è concepito come colonna sonora di un film che porta lo stesso titolo, realizzato anch'esso dagli AVA.

Veniamo alla sostanza di "LOVE", con una premessa: non amo la voce nasale di Tom DeLonge e quel suo modo di cantare monotono, sempre con la stessa inflessione, che finisce con il mortificare anche i brani più interessanti e a ridurli a cantilene ipnotiche simili tra loro.

A beneficio di chi la pensa diversamente dico che "LOVE" presenta alcuni aspetti interessanti, come il massiccio utilizzo dell'elettronica, che dona a brani di pop rock alternativo d'atmosfera una profondità spaziale che prova a bilanciare in qualche modo la piattezza del cantato di DeLonge.
I pezzi che più beneficiano di questa "scoperta degli effetti speciali" sono l'epica "Shove" e "Hallucinations", che potrebbe avere fortuna come singolo.
Altro fatto degno di nota è la presenza di un paio di brani, come "The Flight Of Apollo" e "Epic Holiday", in cui le chitarre, solitamente relegate ad un ruolo di cesello, diventano protagoniste del suond, concedendo all'album un gradito cambio di passo.

A parte questo, però, non mi sembra che gli AVA abbiano fatto particolari progressi a livello di songwriting: stringi stringi è un po' sempre la solita solfa e, se tenete conto anche delle mie considerazioni sulle performance vocali di Tom, potete ben immaginare come "LOVE" non sia tra i miei dischi preferiti del momento.

Tracklist di LOVE

  • 01. Et Ducit Mundum Per Luce   2:34
  • 02. The Flight of Apollo   6:15
  • 03. Young London   5:03
  • 04. Shove   6:34
  • 05. Epic Holiday   4:38
  • 06. Hallucinations   4:39
  • 07. The Moon-Atomic   ...Fragments and Fictions   6:17
  • 08. Clever Love   4:27
  • 09. Soul Survivor   ...2012   4:04
  • 10. Letters To God, Part II   4:06
  • 11. Some Origins of Fire   5:20


Discografia degli Angels & Airwaves

  • We Don't Need To Whisper (2006 Geffen)
  • I-Empire (2007 Geffen)
  • LOVE (2010 Independent Release)


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FAIR - DISAPPEARING WORLD mercoledì, 17 febbraio 2010 17:36 by madseason

fair disappearing world

  • Release Date: 9 Febbraio 2010
  • Etichetta: Tooth & Nail Records
  • Produttore: Aaron Sprinkle

 

  • Aaron Sprinkle - lead vocals, guitar
  • Erick Newbill - guitar, vocals
  • Nick Barber - bass, vocals
  • Joey Sanchez - drums, percussion


[voto: 4]

 

Aaron Sprinkle è un bravo e famoso produttore di Seattle con un carnet che può vantare nomi del calibro di Anberlin, Mae, Eisley, Number One Gun, Jeremy Camp, Falling Up e Kutless, solo per citarne alcuni.
Come se non fosse sufficientemente impegnato, Aaron ha anche una sua band, i Fair, in cui ricopre il ruolo di cantante, chitarrista, songwriter e, ovviamente, produttore. Non so se, come dice qualcuno, i Fair siano meglio della maggior parte delle band che produce, di certo non sembrano un progettino esile buttato giù solo per manie di protagonismo.

Il primo disco della band, uscito nel giugno del 2006, raccolse i favori della critica, un po' meno quelli del pubblico, forse anche a causa di una promozione non adeguata.
Vediamo come si muoverà sul mercato l'appena uscito "Disappearing World", che del debutto raccoglie l'eredità del sound, un pop rock alternativo alla Ben Folds, Death Cab For Cutie e The Fray, calato ora in un contesto più solido, che esclude quasi totalmente quei pezzi riempitivo di cui non era certo esente "The Best Worst-Case Scenario".

Le dieci tracce del nuovo lavoro evidenziano la grande abilità di Sprinkle di prendere il meglio delle sue abilità di produttore e "uomo consolle" a 360 gradi e coniugarle con un songwriting brillante, creativo, sincero, che non ha bisogno di ghirigori estetici o effetti speciali per raggiungere il cuore dell'ascoltatore.
No, Aaron non esagera mai con le manopole, né cade mai nella trappola del tecnicismo strumentale autoindulgente o dei luoghi comuni e, con la sua emozionante voce melodiosa - pensate a un incrocio tra l'intensità di Stephen Christian degli Anberlin e la levigatezza di Aaron Marsh dei Copeland - ci guida in un viaggio ricco di fascinose armonie, forme vibranti e vividi colori, che ha il solo difetto di durare poco: quaranta minuti, ma ne vorremmo il doppio!


Tracklist di Disappearing World

  • 01. Disappearing World   3:24
  • 02. Wayside   4:43
  • 03. Walking in My Sleep   4:26
  • 04. One Last Time   3:15
  • 05. Take Some Risks   5:13
  • 06. The Escape Artist   3:14
  • 07. It's Doubtful   3:17
  • 08. The Worst of Your Wear   3:39
  • 09. Great Divide   3:53
  • 10. Anymore   4:20


Discografia dei Fair

  • The Best Worst-Case Scenario (2006 Tooth & Nail)
  • Disappearing World (2010 Tooth & Nail)


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HIM - SCREAMWORKS: LOVE IN THEORY & PRACTICE domenica, 14 febbraio 2010 00:01 by madseason

him screamworks front cover

  • Release Date: 8 Febbraio 2010
  • Etichetta: Sire Records - Warner Bros.
  • Produttore: Matt Squire
  • Mixing engineer: Neal Avron

 

  • Ville Valo - lead vocals, acoustic guitar
  • Mikko "Linde" Lindström - lead guitar, acoustic guitar
  • Janne "Burton" Puurtinen - keyboards, background vocals
  • Mikko "Migé" Paananen - bass, background vocals
  • Mika "Gas Lipstick" Karppinen - drums, percussion

[voto: 3.5]

"There are wounds that are not meant to heal at all, In venere veritas" canta Ville nell'opener del nuovo disco degli HIM, per introdurci al tema che accompagna la settima uscita in studio del gruppo finlandese: gi aspetti teorici e pratici di una relazione e la difficoltà, se non impossibilità di trovare una soluzione ai problemi che inevitabilmente sorgono. Il cantante ci presenta "Screamworks" come un catartico, rabbioso grido primevo, un "vaffanculo, voglio fare quello che mi pare" che sgorga spontaneo alla fine di una storia come quella tra Valo e la sua ex-fidanzata.

E per sottolineare questi argomenti gli HIM scelgono un sound molto vivace, una serie di uptempo pop rock dalla facile presa, con la presenza non occasionale di un synth ruffiano che fa molto "style". Insomma, dopo il controverso, non facile e sicuramente profondo "Venus Doom", i finnici recuperano alcuni elementi degli anni 80 e sfornano il loro disco più accessibile, anthemico e solare.

Non so quanto i fan gradiranno questa svolta, e d'altro canto non si può biasimare un gruppo che prova a rimodellare il proprio sound per non rimanere troppo legato al proprio passato.
Certo che l'ispirazione non sembra essere ai massimi livelli; i brani, pur tutti gradevoli presi singolarmente, tendono a confondersi tra di loro nello svolgersi dell'album, senza contare che quell'alone di magica, romantica decadenza che ha sempre accompagnato il percorso musicale degli HIM sin dagli esordi, su "Screamworks" si è fatto quanto mai pallido.

Leggo che questo è il primo album che Ville ha scritto da sobrio: ragazzo, forse è meglio se ti riattacchi alla bottiglia...

Tracklist di Screamworks: Love In Theory & Practice

  • 01. In Venere Veritas   3:35
  • 02. Scared To Death   3:40
  • 03. Heartkiller   3:29
  • 04. Dying Song   3:32
  • 05. Disarm Me (With Your Loneliness)   4:01
  • 06. Love, The Hardest Way   3:19
  • 07. Katherine Wheel   3:26
  • 08. In The Arms Of Rain   3:46
  • 09. Ode To Solitude   3:58
  • 10. Shatter Me With Hope   3:51
  • 11. Acoustic Funeral (For Love In Limbo)   3:57
  • 12. Like St. Valentine   3:14
  • 13. The Foreboding Sense Of Impending Happiness   3:14


Discografia degli HIM

  • Greatest Love Songs Vol. 666  (1997 BMG)
  • Razorblade Romance (1999 Supersonic Records)
  • Deep Shadows And Brilliant Highlights (2001 GUN Records)
  • Love Metal (2003 BMG)
  • Dark Light (2005 Sire Records)
  • Venus Doom (2007 Sire Records)
  • Screamworks: Love in Theory and Practice, Chapters 1–13 (2010 Sire Records)


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SATELLITES & SIRENS - SATELLITES & SIRENS sabato, 13 febbraio 2010 22:45 by madseason

satellites & sirens satellites & sirens front cover

  • Release date: 2 Febbraio 2010 (digital download) - 2 Marzo 2010 (CD)
  • Etichetta: Word Records

 

  • Geoff Hunker - vocals
  • David Troyer - guitar
  • Brandon Owens - bass, synth
  • Jonathan Dimmel - drums

 

 

[voto: 3.5]Disco d'esordio per questi quattro musicisti di Nashville (no, non fanno country), uscito per l'etichetta d'ispirazione cristiana Word Records (va bene il rock, ma niente moccoli se lavorate per loro!).

Dieci pezzi e 34 minuti scarsi di musica sono sufficienti per capire a che gioco giocano i 4 giovani americani: evidentemente ispirati da quell'80's oriented synth-pop tanto in voga oggi, Geoff Hunker, cantante della band, e soci mescolano il suono sintetico dell'elettronica con quello roboante delle chitarre del melodic punk/powerpop, aggiungendo refrain molto catchy e pianoforte quanto basta.
L'impasto che si ottiene, grazie all'equilibrio dei dosaggi, risulta gustoso, anche se non esente da qualche pecca causata dall'ingenuità della gioventù (vedi l'eccessiva tamarraggine del break di synth in "Vaudevillian").

In linea coi dettami della casa discografica, i testi dei S&S non trattano dei soliti temi a sfondo fun/scopereccio tipici delle band giovanilistiche americane, ma hanno come argomento cardine l'importanza della fede e della comunità come baluardi contro il declino dei valori morali della nostra società. Però...

Tra i tanti pezzi trascinanti del disco, mi piace segnalare "All We Need Is Sound", che potrebbe passare per un ibrido tra Anberlin e Carpark North; l'ultracatchy singolo "Anchor"; "Breaking The Noise", che apre l'album con una melodia "larger than life"; "Hello, Don't Go", che lo chiude con un gioellino che fa molto Something Corporate/Jack's Mannequin con rimorchio orchestrato.
Insomma, un bell'esordio per chi ama questo genere di musica, e un gruppo da seguire con attenzione.

Tracklist di Satellites & Sirens

  • 01. Breaking The Noise   3:06
  • 02. Come On   2:57
  • 03. Take Me Back   3:31
  • 04. Anchor   3:25
  • 05. Light The Night   4:15
  • 06. All The Same   3:13
  • 07. All We Need Is Sound   2:53
  • 08. Escape   2:59
  • 09. Vaudevillian   3:36
  • 10. Hello, Don't Go   3:45


Discografia dei Satellites & Sirens

  • All We Need Is Sound EP (2009 Word Records)
  • Breaking The Noise EP (2009 Word Records)
  • Satellites & Sirens (2010 Word Records)


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DAVID FORD - LET THE HARD TIMES ROLL sabato, 13 febbraio 2010 18:07 by madseason

david ford let the hard times roll front cover

  • Release date: 3 Febbraio 2010 (iTunes) - 15 Febbraio 2010 (cd)
  • Etichetta: The Magnolia Label
  • Produttore: David Ford

 

 

 

 

 

[voto: 4]

Come adoro i dischi che si recuperano al buio per due soldi, ispirati dalla copertina, o dal titolo dell'album, e che si rivelano delle autentiche chicche!

E' il caso del nuovo album di David Ford, artista inglese che ha nel suo carnet un'esperienza non esattamente memorabile come frontman degli Easyworld e tre studio album solisti, totalmente indipendenti. A dispetto del fatto che per i più sia il classico signor nessuno, in realtà David può vantare una voce bellissima, corposa, lievemente roca, e capacità di songwriter navigato che farebbero invidia a molti midwestern rocker americani.

Ed in effetti, sebbene Ford siano nato nel Kent e viva nel Sussex, la sua musica è affine a quella di artisti a stelle e strisce come Augustana, Will Hoge, Gin Blossoms, John Mellencamp, The Alternate Routes, Tom Petty, The Wallflowers. Insomma, american rootsy rock in cui gli effetti speciali delle grandi produzioni da classifica cedono il passo ad un sound schietto e vibrante, e i racconti di ragazzetti ipervitaminizzati che sognano puttanelle sculettanti con le tette rifatte fanno strada a storie mature, intimiste, mai noiose, con un'innervatura di ironia e malinconia che porta linfa vitale alla narrazione di ricordi emozionanti. "British hearts, American roads and Irish sadness", per dirla con le parole dello stesso cantautore.

Con il supporto della sua voce calda e di strumenti tradizionali - chitarra acustica, piano, basso, batteria, con qualche comparsata di violoncello, armonica a bocca, slide, contrabbasso acustico, lap steel - David Ford confeziona 13 canzoni appassionate e appassionanti, tra ballad elettroacustiche e rockers da saloon, tra numeri tinti di country-folk e melliflui slow con tutto il gusto del bourbon del Kentucky.

David è un perdente di lusso, di quelli a cui non si può non affezionarsi: dimostrategli tutta la vostra stima sganciando qualche svanzica per uno dei suoi lavori. Saprà ringraziarvi calorosamente, senz'altro.


Tracklist di Let The Hard Times Roll

  • 01. Panic   3:45
  • 02. Making Up For Lost Time   3:00
  • 03. Waiting For The Storm   4:44
  • 04. Surfin' Guantanamo Bay   2:21
  • 05. To Hell With The World   4:09
  • 06. Stephen   3:19
  • 07. Nothing At All   2:14
  • 08. Sylvia   2:58
  • 09. Meet Me In the Middle   3:50
  • 10. Missouri   1:30
  • 11. She's Not The One   3:38
  • 12. Hurricane   4:18
  • 13. Call To Arms   5:00


Discografia di David Ford

  • I Sincerely Apologise for All the Trouble I've Caused (2005 Independent Release)
  • Songs For The Road (2007 Independent Release)
  • Let The Hard Times Roll (2010 The Magnolia Label)


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NICK JONAS & The ADMINISTRATION - WHO I AM lunedì, 8 febbraio 2010 23:12 by madseason

nick jonas & the administration who i am front cover

  • Release Date: 5 Febbraio 2010
  • Etichetta: Hollywood Records
  • Produttore: John Fields

 

  • Nick Jonas - vocals, piano, guitar
  • David Ryan Harris - guitar
  • Tommy Barbarella - keyboards
  • John Fields - bass
  • Michael Bland - drums

[voto:4]


Nick Jonas, giovanissimo membro degli idoli dei teen-ager Jonas Brothers, decide che è già arrivato il momento di prendersi qualche rischio e, formata una superband con artisti bravi e navigati tipo gli ex The New Power Generation di Prince, Tommy Barberella e Michael Bland, incide un disco solista che merita l'attenzione anche di chi ha in odio fenomeni commerciali e stelline da tv dei ragazzi.

Sotto la guida dell'ottimo producer (e bassista, per l'occasione) John Fields, Nick si produce in 10 interessanti tracce che svariano tra pop rock dei seventies, soul d'annata, blues e ammiccamenti funky, rivelando tutto il suo amore per la musica di Stevie Wonder, Prince ed Elvis Costello e un'abilità nello scrivere brani maturi e levigati non comune in songwriter così giovani.

A soli 17 anni, e nonostante una voce che non ha ancora acquisito tutti i registri adulti, la star della Disney pare già convinta dei propri mezzi e del proprio futuro: è nato il nuovo John Mayer?

NB: Sonny Thompson, altro ex The New Power Generation, ha preso il posto di David Harris nella band che sta accompagnando Nick Jonas nel suo primo tour americano con gli Administration


Tracklist di Who I Am

  • 01. Rose Garden   (Nick Jonas) 3:34
  • 02. Who I Am   (Nick Jonas) 4:05
  • 03. Olive & An Arrow   (Nick Jonas) 4:59
  • 04. Conspiracy Theory   (Nick Jonas) 3:47
  • 05. In The End   (Nick Jonas, Greg Garbowsky, P.J. Bianco) 4:52
  • 06. Last Time Around   (Nick Jonas, Greg Garbowsky, P.J. Bianco) 4:07
  • 07. Tonight   (Nick Jonas, Joe Jonas, Kevin Jonas, Greg Garbowsky) 4:19
  • 08. State Of Emergency   (Nick Jonas, John Fields) 3:34
  • 09. Vesper's Goodbye   (Nick Jonas, P.J. Bianco) 3:11
  • 10. Stronger (Back On The Ground)   (Nick Jonas, Leeland Mooring, Jack Mooring) 4:54


Discografia di Nick Jonas & The Administration

  • Who I Am (2010 Hollywood Records)


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