WILL HOGE - THE WRECKAGE domenica, 27 dicembre 2009 16:58 by madseason

will hoge the wreckage front cover

  • Release Date: 29 Settembre 2009
  • Etichetta: Rykodisc Records
  • Produttore: Ken Coomer, Charlie Bracco
  • Mixing engineer: Jim Scott

 

  • Will Hoge - vocals, guitar
  • Devin Malone - electric guitar, pedal steel, mandolin, keyboards, vocals
  • Adam Beard - bass, trumpet, vocals
  • Sigurdur Birkis - drums

 

[voto: 4]

Will Hoge, trentaseienne da Nashville, Tennessee, è un artista esperto, sincero, diretto, senza fronzoli.
Le peculiarità della sua musica le ritroviamo tutte in questo nuovo "The Wreckage", titolo che fa riferimento al brutto incidente che Will ha avuto in scooter nell'agosto del 2008, mentre tornava a casa dallo studio presso cui stava preparando il suo disco.
Dopo una serie di operazioni e una lunga attività di fisioterapia, Hoge è tornato al suo lavoro, nella Primavera del 2009, provato nel fisico, ma non nello spirito.

Accostabile ad artisti di rock tradizionale americano come Bruce Springsteen, Tom Petty, The Wallflowers, Tony Carey e John Mellencamp, Will Hoge non smentisce neanche in questa occasione la sua attitudine schietta e genuina da autentico spirito libero, servendoci quaranta minuti di storie che raccontano amori persi e amori trovati, cuori infranti e cuori rappezzati, tra rockers ruvidi da viaggi senza fine su strade polverose, e ballate malinconiche da suonare attorno a un fuoco, con una chitarra acustica e una bottiglia di whiskey a portata di mano.

Will è un artista con un cuore grande così, innamorato del rock'n'roll come pochi: non snobbatelo, non lo merita.

 

Tracklist di The Wreckage

  • 01. Hard To Love   03:24
  • 02. Long Gone   02:52
  • 03. The Wreckage   03:33
  • 04. Favorite Waste Of Time   03:12
  • 05. Even If It Breaks Your Heart   03:44
  • 06. What Could I Do   04:29
  • 07. Goodnight Goodbye   04:25
  • 08. Just Like Me   03:28
  • 09. Highway Wings   03:25
  • 10. Where Do We Go From Down   03:45
  • 11. Too Late Too Soon   04:01


Discografia di Will Hoge

  • Spoonful - Tales Begin To Spin (1997 Independent Release)
  • Carousel (2001 Atlantic)
  • Blackbird On A Lonely Wire (2003 Atlantic)
  • The America EP (2004 Independent Release)
  • The Man Who Killed Love (2006 Independent Release)
  • Draw The Curtains (2007 Rykodisc)
  • The Wreckage (2009 Rykodisc)


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THE ELMS - THE GREAT AMERICAN MIDRANGE domenica, 27 dicembre 2009 15:15 by madseason

the elms the great american midrange front cover

  • Release Date: 15 Settembre 2009
  • Etichetta: Trust Incorporated
  • Produttore: Brent Milligan, The Elms
  • Mixer engineer: Adam Kasper
  • Mastering engineer: Bob Ludwig

 

  • Owen Thomas - vocals, guitar     
  • Thomas Daugherty - guitar, vocals Produced by Brent Milligan, The Elms
  • Nathan W. Bennett - bass, vocals  Label: Trust Incorporated
  • Christopher Thomas - drums, vocals

[voto: 4]

 

Quarto album per gli Elms, dall'Indiana, ed un ritorno in piena forma, dopo i dubbi suscitati da "The Chess Hotel", cd non pienamente riuscito.
Il titolo, "The Great American Midrange", è indicativo del contenuto lirico dell'album; gli Elms raccontano storie di vita vissuta in cui molti americani della lower middle class possono riconoscersi: non solo questioni sentimentali, ma anche la rabbia che scaturisce dalle frustrazioni della vita di tutti i giorni.

Ma il titolo è appropriato anche per il contenuto musicale: melodici rock anthemici, classici ed energici mid-tempo tinti di blues e di country, ballate pigre venate di soul, sonorità insomma che aiutano a definire la classe media americana.

Spesso paragonati ad artisti "rootsy" come Tom Petty, The Black Crowes e John Mellencamp, gli Elms ci mettono di loro versatilità e freschezza nell'approccio moderno al songwriting; ma mi piace anche evidenziare la qualità compositiva che si mantiene elevata per tutta l'opera.
Un disco che merita l'acquisto immediato da parte degli appassionati del genere e un approfondimento da parte di tutti gli altri.

 

Tracklist di The Great American Midrange

  • 01. Strut   3:25
  • 02. Unless God Appears First   4:15
  • 03. County Fair   2:47
  • 04. The Wildest Heart   3:58
  • 05. Long Gone   4:12
  • 06. The Shake   2:26
  • 07. The Good Guys   4:05
  • 08. The Little Ways   3:47
  • 09. Back To Indiana   3:30
  • 10. This Is How The World Will End   4:37
  • 11. Thunderhead   3:46
  • 12. A Place In The Sun   3:51

 

Discografia dei The Elms

  • The Elms EP (2000 EMI - Sparrow)
  • Big Surprise (2001 EMI - Sparrow)
  • Truth, Soul, Rock and Roll (2002 EMI - Sparrow)
  • The Chess Hotel (2006 Universal South)
  • The Great American Midrange (2009 Trust Incorporated)


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THE YEAH YOU'S - LOOKING THROUGH YOU sabato, 19 dicembre 2009 21:07 by madseason

the yeah you's looking through you front cover

  • Release Date: 28 Settembre 2009
  • Etichetta: Universal Island Records
  • Produttore: Greg Wells, The Yeah You's

 

  • Nick Ingram - lead vocals, guitar
  • Mike Kintish - piano, vocals

 

 

 

[voto:4.5]

Parlare dell'album d'esordio di questo duo inglese è facile come ascoltare le loro canzoni.
I The Yeah You's di strambo hanno solo il nome. Tutto il resto è "easiness".
Il loro disco, a detta del cantante e chitarrista Nick - che cita tra le proprie influenze Tears For Fears, Duran Duran, Madness, Police e Beach Boys - è "pieno di brani pop catchy e uptempo che fanno felice la gente e fanno venir voglia di cantare".

C'è poco da aggiungere: se artisti pop che hanno fatto delle coinvolgenti armonie vocali un marchio di fabbrica, come ELO, Supertramp, Queen, Jellyfish, Take That, The Feeling, Mika sono di vostro gusto, lo saranno anche gli YY's. Altrimenti li odierete (ufficialmente, perchè poi senza dirlo a nessuno l'album glielo ciuccierete e lo canticchierete sotto la doccia da qui al prossimo autunno, codardi!).

Volessi citare qualche pezzo particolarmente degno di nota, potrei tirare in ballo i primi tre singoli - "15 Minutes", "Getting Up With You" e "Ready To Love Again" (quest'ultimo di imminente pubblicazione) - o il gioiello "Clifftop", ma farei torto alle rimanenti sette composizioni.
No, ascoltatelo tutto dall'inizio alla fine perchè questo è un raro esempio di pop album perfetto, tutto killer tracks e zero filler.
D'altronde non sarà un caso se la Island (mica la Sfigus Records) li ha scritturati a solo un anno e mezzo dalla nascita del gruppo!

 

Tracklist di Looking Through You

  • 01. 15 Minutes   3:28
  • 02. Getting Up With You   3:21
  • 03. If I Could   3:21
  • 04. Won't Be Long   3:40
  • 05. It's Happening To Me   3:24
  • 06. Ready To Love Again   4:01
  • 07. Clifftop   3:48
  • 08. Dive In   3:25
  • 09. If I'd Only Said Hello   3:31
  • 10. If It All Runs Out   4:12
  • 11. Carry Me Home   4:41

 

Discografia dei The Yeah You's

  • 15 Minutes EP (14/06/2009 Universal Island Records)
  • Getting Up With You EP (13/09/2009 Universal Island Records)
  • Looking Through You (28/09/2009 Universal Island Records)

 

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A SOUND MIND - HARMONIA mercoledì, 16 dicembre 2009 18:08 by madseason

a sound mind harmonia front cover

  • Release Date: 16 Novembre 2009
  • Etichetta: 7us Media Group (H'ART distribution)
  • Produttore: A Sound Mind

 

  • Anthony Kupinic - vocals, keyboards
  • Glenn Parkinson - guitar
  • Andrew Bishop - bass
  • Kiran Khan - drums

 

[voto: 4.5]

Questi cangurini sono bravi davvero. Non è da tutti esordire sulla lunga distanza con un disco di pop rock orchestrale e alternativo di tale maturità e bellezza.

Gli A Sound Mind vengono da Melbourne e hanno già venduto nella sola città natale oltre 15.000 copie del loro disco senza il supporto di una major, senza promozione, senza un tubo, solo grazie al passaparola degli appassionati. E lo stesso stanno facendo in Europa, dove il loro album full lenght è appena stato pubblicato, a poco più di un anno dalla data di uscita della release australiana.

E si capisce perchè gli ASM stanno andando così bene: innanzitutto sono guidati dal talentuoso cantante/tastierista Anthony Kupinic, che ha una voce espressiva, originale, che usa in modo molto vario. Un sogno per la maggior parte dei gruppi in circolazione. E poi hanno questa capacità di fondere suoni orchestrati e strumenti acustici in un grandioso pop rock sinfonico a volte epico, a volte intimistico, a volte potente, a volte leggero ma sempre e comunque fresco, coinvolgente e mai pretenzioso.

Come se non bastasse, Kupinic e soci sono anche dei generosi; oltre ad autoprodursi, hanno creato anche un network di distribuzione online: la parte di soldi di ogni disco venduto da destinare alla casa discografica che dovrebbe occuparsi della distribuzione, viene invece destinata ad un ente benefico a scelta del cliente!

Una nota: la versione europea di Harmonia contiene la bonus "Ash To Flame", recuperata dal mini "So Thankful", pubblicato nel 2006 e prodotto da Adrian Hannon.

 

Tracklist di Harmonia

  • 01. Medulla   1:23
  • 02. Empathy   5:49
  • 03. The Power To Dream   5:11
  • 04. Grace   4:18
  • 05. Fall For You   3:19
  • 06. Enjoying The Pain   4:10
  • 07. Comma Hiatus   0:57
  • 08. Venus & Mars   6:38
  • 09. So Thankful   3:50
  • 10. Catharsis   5:26
  • 11. The Horizon   5:55
  • 12. Always & Forever   3:45
  • 13. Harmonia   1:27
  • 14. Ash To Flame (bonus track)   4.56

 

Discografia degli A Sound Mind

  • So Thankful EP (2006 Dark Chocolate)
  • Harmonia (2007 Word Of Mouth Music)
  • Harmonia (2009 7us Media Group)

 

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PAINKILLER HOTEL - BLACK ROSES domenica, 13 dicembre 2009 22:00 by madseason

painkiller hotel black roses front cover

  • Release Date: 27 Ottobre 2009
  • Etichetta: Rock Ridge Music
  • Produttore: Chris Sevier
  • Mixing Engineer: George Tutko
  • Mastering Engineer: Rodney Mills

 

  • Kevin "Eddie Prez" Presbrey - vocals, guitar
  • Klaus Luchs - lead guitar
  • Adam Harker - bass
  • Nate Green - drums

[voto: 4]

Scelta controcorrente quella degli americani (da Aurora, Illinois) Painkiller Hotel, di seguire le orme di gruppi come Tonic, Greenwheel, Live, Creed, Matchbox Twenty, Better Than Ezra, protagonisti della scena rock melodico/alternativa a cavallo dell'anno 2000, piuttosto che lanciarsi nell'odierno e remunerativo corporate rock alla Nickelback/Daughtry/3 Doors Down, nel synth rock tanto in voga ultimamente o nel melodic (finto)punk modaiolo e facilone.

Il risultato, al di là di qualche prevedibile ovvietà per un gruppo all'esordio, è più che buono e il frontman Kevin Presbrey (co-autore di tutti i brani assieme al produttore, nonché aiuto-chitarra/tastiere, Sevier Becoming) riesce, con il suo trasporto lirico e spirituale, a coinvolgere ed appassionare l'ascoltatore. Come prova, prestate orecchio a "Becomig Someone Else", figlia bastarda di Even Flow dei Pearl Jam e Home dei Dream Theater, oppure il primo singolo estratto dall'album, "Lead Me On", che sembra uscito dalla penna di Kevin Griffin, o ancora la matchboxtwentyana opener "How Was I Supposed To Know".

Un plauso per finire alla resa sonora del disco, merito del già citato Chris Sevier, scelto da Presbrey con la volontà di assicurare al suo progetto "un producer alla Desmond Child, in grado di dare un aiuto nel perfezionare i brani" e di George Tutko, abile uomo-mixer dalla comprovata esperienza (tra le sue infinite collaborazioni, John Mellencamp, Duran Duran, Kiss, Alias, Blondie, Rod Stewart, Rolling Stones, XYZ).

Una nota: Black Roses uscì originariamente nel maggio del 2007 per la Severe Records di Nashville, per poi essere stampato a beneficio di un'audience più vasta dalla Rock Ridge, casa di, tra gli altri, Sister Hazel, Mr. North, Stroke 9 e Chris Volz.

 

Tracklist di Black Roses

  • 01. How Was I Supposed To Know   4:00
  • 02. Brightest Flame   4:19
  • 03. Voice In My Head   2:49
  • 04. You Don't Know What You're Missing   2:58
  • 05. Becoming Someone Else   4:07
  • 06. All I Ever Wanted   4:02
  • 07. Lead Me On   4:18
  • 08. Changes   3:56
  • 09. Weakness   4:08
  • 10. So Far Away   4:41

 

Discografia dei Painkiller Hotel

  • Black Roses (2007 Severe Records)
  • Black Roses (2009 Rock Ridge Music)

 

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TRAIN - SAVE ME SAN FRANCISCO giovedì, 10 dicembre 2009 20:24 by madseason

train save me san francisco front cover

  • Release Date: 27 Ottobre 2009
  • Etichetta: Columbia Records
  • Produttore: Martin Terfe

 

  • Pat Monahan - vocals
  • Jimmy Stafford - guitars
  • Scott Underwood - drums

 

[voto: 4]

 

Buona parte della critica è stata dura, se non impietosa, con "For Me, It's You", il precedente disco dei Train. Io lo apprezzai, pur considerandolo inferiore a "My Private Nation" che continuo a considerare il loro lavoro migliore.

Il suono meno iperprodotto di questo nuovo album sembra aver parzialmente riconciliato i critici con il gruppo di Pat Monahan, che è tornato in alcuni frangenti al rock più "rootsy" dei primi cd, mentre in altri frangenti ritroviamo i Train più maturi e patinati della seconda parte di carriera.

Non tutte le composizioni di SMSF sono memorabili, un paio strappano qualche sbadiglio (vedi "Breakfast In Bed"), però quando i Train si lanciano in pezzi come la titletrack - clamorosa - o "You Already Know", guidate dalla splendida voce soulrock di Monahan, è una festa.

Dategli una chance!

 

Tracklist di Save Me San Francisco

  • 01. Save Me, San Francisco   4:09
  • 02. Hey, Soul Sister   3:36
  • 03. I Got You   3:47
  • 04. Parachute   3:30
  • 05. This Ain't Goodbye   4:23
  • 06. If It's Love   3:59
  • 07. You Already Know   4:42
  • 08. Words   3:29
  • 09. Brick By Brick   3:39
  • 10. Breakfast In Bed   4:54
  • 11. Marry Me   3:25

 

Discografia dei Train

  • Train (1998 Aware - Columbia Records)
  • Drops of Jupiter (2001 Columbia Records)
  • My Private Nation (2003 Columbia Records)
  • Alive At Last (2004 Columbia Records)
  • For Me, It's You  (2006 Columbia Records)
  • Save Me San Francisco (2009 Columbia Records)

 

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UNTIL JUNE - SOUND OF DEFEAT ep giovedì, 10 dicembre 2009 11:56 by madseason

until june sound of defeat front cover

  • Release Date: 19 Maggio 2009
  • Etichetta: Authentik Artists Inc.
  • Produttore: Dave Darling

 

  • Josh Ballard - vocals, piano
  • Dan Ballard - guitar
  • Daniel Dempsey - drums

 

 

[voto: 4.5]

Gli Until June, da Hollywood, CA, imposero, con il loro disco d'esordio, l'hit supercatchy "Sleepless" al vertice di molte charts internazionali, con un clamoroso primo posto nella classifica dei singoli greci nel maggio 2008. E anche in Italia, soprattutto grazie a Virgin, furono omaggiati di numerosi passaggi radiofonici.

Con questo ep, Josh & Co. provano a piazzare qualche altra importante bandierina del loro impero in espansione tra USA, Europa e Sud-Est Asiatico, forti della loro irresistibile miscela di melodicissimo pop/rock indipendente, piano rock, voci falsettate e testi emozionanti.

D'altronde basterebbe che tutti avessero la chance di ascoltare l'opener e primo singolo estratto da SOF, "The Man Who Lost His Soul" e per gli Until June sarebbe fatta: fatico a trovare un pezzo targato 2009 più trascinante di questo.

Se non l'avete già fatto, vi sollecito a scoprire una band indie che, con il necessario supporto promozionale/mediatico (tipo l'inclusione di "In My Head" in un recente episodio di Grey's Anatomy), potrà imporsi in tutti i mercati mainstream, nessuno escluso.

 

Tracklist di Sound Of Defeat

  • 01. The Man Who Lost His Soul   3:06
  • 02. Baby (Hope You Understand)   2:54
  • 03. Sound Of Defeat   3:38
  • 04. The World Ends Tonight   3:14
  • 05. Nobody Knows You   2:55
  • 06. In My Head   3:25

 

Discografia degli Until June

  • The EP (2006 Flicker Records)
  • Until June (2007 Flicker Records)
  • Sound Of Defeat (2009 Authentik Artists)

 

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VERTICAL HORIZON - BURNING THE DAYS mercoledì, 9 dicembre 2009 20:37 by madseason

vertical horizon front cover

  • Release Date: 22 Settembre 2009
  • Etichetta: Outfall Records
  • Produttore: Matt Scannell, Richard Marx

 

  • Matt Scannell - lead vocals, lead guitar
  • Keith Kane - guitar, vocals
  • Sean Hurley - bass, vocals

 

 

[voto: 4.5]

Il periodo d'oro per i Vertical Horizon (doppio disco di platino per "Everything You Want" del 1999) è finito da un pezzo. Coinvolti in una girandola di cambiamenti organizzativi della loro etichetta del tempo, la RCA, e con i nuovi manager che hanno creduto zero nella loro musica, affossando il successivo e bellissimo "Go" con ritardi vergognosi e mancanza di promozione, Scannell e soci hanno dovuto giocoforza intraprendere la strada indipendente per poter dare un seguito alla loro storia musicale. Ecco allora la re-release indipendente di Go (reintitolato in maniera informatichese "Go 2.0") nel 2005 e ora questo nuovo BTD.

C'è da dire che la caparbietà è una dote che non manca ai Vertical Horizon. Prodotto in proprio, scritto e suonato con l'aiuto di qualche amico, tipo Richard Marx, con cui Matt fa coppia artistica da diversi anni, o il divino batterista dei Rush, Neil Peart, Burning The Days ha uno stile più affine a quello di Go - di cui sembra una versione ancora più matura - che a quello di EYW, ossia più poprock de-luxe - talvolta energico, anthemico, talvolta soft e d'atmosfera - che l'alternative rock post grunge che li ha resi famosi a cavallo dell'anno 2000. Questo vuol dire però rimanere lontano da quello che è il clima musicale odierno, ossia da ciò che fa classifica e porta a vendite importanti.

Poco male per i fan storici, che hanno seguito con affetto ed entusiamo la band nella sua evoluzione e nelle sue peripezie, e che ora hanno un'altra dozzina di composizoni a disposizione per godere della classe di Scannell, Kane e Hurley (questi ultimi due, a onor del vero, sembrano più session-man che membri effettivi: il pallino dei VerHor è evidentemente  in mano a Matt Scannell). Dubito però che BTD porti ai Verticals nuovi adepti. Per non parlare della critica modaiola, che punta sistematicamente alla new sensation del giorno o all'underground che più underground ci sono solo i fossili di trilobite, e il resto: cestino.

Per quanto mi riguarda, quando sento pezzi come "All Is Said & Done" o come la super-grower "Welcome To The Bottom", trascinate dalla voce intensa ed emozionante di Scannell, sono a posto e posso anche soprassedere a qualche momento un po' troppo prevedibile, come "Carrying On" e "Can You Help Me".

Lunga vita ai Vertical Horizon e corta vita ai critici "di tendenza".

 

Tracklist di Burning The Days

  • 01. All Is Said & Done   4:24
  • 02. The Lucky One   3:55
  • 03. The Middle Ground   4:25
  • 04. I Believe In You   3:24
  • 05. Save Me From Myself   4:18
  • 06. Carrying On   3:36
  • 07. Back To You   3:34
  • 08. Can You Help Me   3:59
  • 09. Afterglow   3:59
  • 10. Here   3:41
  • 11. Welcome To The Bottom   5:48
  • 12. Even Now   6:44

 

Discografia dei Vertical Horizon

  • There And Back Again (1992 RCA Records)
  • Running On Ice (1995 RCA Records)
  • Live Stages (1997 Rhythmic - RCA Records)
  • Everything You Want (1999 RCA Records)
  • Go (2003 RCA Records)
  • Go 2.0 (2005 Hybrid Recordings)
  • Burning The Days (2009 Outfall Records)

 

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