THE KILLERS - GOODNIGHT, TRAVEL WELL

Monday, 22 February 2010 16:21 by elleonthemoon

the killers day and age front cover

  • Album: Day & Age
  • Release date: 21 Novembre 2008
  • Etichetta: Island, Vertigo
  • Produttore: Stuart Price

 

  • "Goodnight, Travel Well" written by The Killers (Brandon Flowers, Dave Keuning, Ronnie Vannucci and Mark Stoermer)

 

 

 

"Goodnight, Travel Well" è uno di quei pochi brani che adoro, ma che difficilmente riesco ad ascoltare con una certa frequenza. Questo piccolo capolavoro dei Killers è tanto personale per il frontman Brandon Flowers e il chitarrista Dave Keuning, quanto lo possa diventare per chiunque abbia perso qualcuno di importante nella propria vita. Va ascoltato in totale silenzio. "Ascoltare" è la parola chiave. Non si può metterlo come sottofondo e dire di averlo "ascoltato".

La sacralità che caratterizza l’apertura della canzone ci introduce ad una visione collettiva del dolore della perdita, una prospettiva cosmica che si trasforma poi in una umana disperazione e totale impotenza davanti all'inevitabile morte fisica.

"Stay, don't live me the stars can wait for your sign, don't signal now" è il verso che più mi stringe il cuore. Un grido disperato, un’ultima preghiera rivolta al cielo dove la speranza riesce ancora a vivere nonostante tutto. Già perché in quei momenti non c'è proprio niente che si possa dire o fare per cambiare le cose. Tutti guardano e piangono di fronte alla morte che non lascia spazio d'azione a nessuno di noi.

La musica, quanto mai efficace in ogni suo passaggio, accompagna questo processo di "liberazione dell’anima", dapprima con suoni cupi e un ticchettio che sottolinea l'instancabile trascorrere del tempo che tutto dà e tutto toglie. Lentamente l’intensità cresce insieme alle parole, rendendole ancora più forti e potenti, pur nella loro più totale semplicità. Il tutto esplode poi nel finale quando lo sconforto lascia il posto al triste distacco corporeo e all'inizio del viaggio dell'anima verso l'aldilà.

Quella di "Goodnight, Travel Well" è evidentemente una visione religiosa della morte. Il corpo muore per sempre, ma l'anima continua ad esistere e una volta liberatasi, inizia il proprio viaggio verso l'ignoto. I Killers non sono certo nuovi a immagini bibliche sapientemente infilate tra i versi delle loro canzoni e anche in questo caso credo che le trombe, che tanto ricordano le famose sette del libro dell'Apocalisse, non siano state inserite a caso in un brano dove si narra della morte terrena e dell’anima immortale che libera continua a vivere e a viaggiare.

 

Buonanotte, fai buon viaggio

La distanza sconosciuta per l’aldilà
Scruta da lontano la mia figura afflitta
Per gettare la mia ombra accanto al santo sole
Il mio spirito piange di un dolore sacro

È tranquillo adesso
L’universo resta immobile
E non c’è nulla che io possa dire
Non c’è nulla che possiamo fare ora
E non c’è nulla che io possa dire
Non c’è nulla che possiamo fare ora

E tutto questo fa parte della liberazione dell’anima
Questa carne e ossa temporanee
So che ora è finita
Sento che la mia mente sempre più fievole inizia a vagare
Ogni volta che cadi, ogni volta che ci provi,
Ogni sogno sciocco, ogni compromesso,
Ogni parola che hai pronunciato, tutto quello che hai detto,
Tutto quello che mi hai lasciato mi risuona in testa

E non c’è niente che io possa dire,
Niente che io possa fare ora
Non c’è niente che io possa dire,
Niente che io possa fare ora

Su in cima al mondo, così in alto

Tutto ciò che amavi, e ogni volta che ci provi
Tutti stanno guardando, tutti piangono
Resta, non lasciarmi, le stelle possono aspettare il tuo segnale, non avvertirle adesso

Non c’è niente che io possa dire,
Niente che io possa fare ora
E non c’è niente che io possa dire
Non c’è niente che io possa fare ora

Buonanotte, fai buon viaggio
Buonanotte, fai buon viaggio

Non c’è niente che io possa dire,
Niente che io possa fare ora

Buonanotte, fai buon viaggio
Fai buon viaggio
Fai buon viaggio


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Goodnight, Travel Well

The unknown distance to the great beyond
Stares back at my grieving frame
To cast my shadow by the holy sun
My spirit moans, with a sacred pain

It's quiet now
The universe is standing still
And there's nothing I can say
There's nothing we can do now
And there's nothing I can say
There's nothing we can do now

And all that stands between the soul's release
This temporary flesh and bone
And know that it's over now
I feel my fading mind begin to roam
Every time you fall, and every time you try
Every foolish dream, and every compromise
Every word you spoke, and everything you said
Everything you left me, rambles in my head

And there's nothing I can say
There's nothing I can do now
And there's nothing I can say
There's nothing I can do now

Up above the world, so high

Everything you loved, and every time you try
Everybody's watching, everybody cry
Stay, don't leave me, the stars can wait for your sign, don't signal now

There's nothing I can say
There's nothing I can do now
And there's nothing I can say
There's nothing we can do now

Goodnight, travel well
Goodnight, travel well

There's nothing I can say
Nothing I can do now

Goodnight, travel well
Travel well
Travel well

 

 

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EDITORS - IN THIS LIGHT AND ON THIS EVENING

Monday, 21 December 2009 22:20 by elleonthemoon

editors in this light and on this evening front cover

  • Release Date: 12 Ottobre 2009
  • Etichetta: Kitchenware Records
  • Produttore: Flood

 

  • Tom Smith - lead vocals, keyboards, rhythm guitar
  • Chris Urbanowicz - lead guitar, synthesizer
  • Russell Leetch - bass
  • Edward Lay - drums

 

 

[voto:4]Sarà la vicinanza del Natale che mi rende particolarmente sentimentale o forse è solo il fatto che sono donna e quindi geneticamente predisposta a vivere ascoltando molto il cuore e le sensazioni. La musica oltre che passione è anche amore e in questo caso mi sento di paragonare In This Light And On This Evening, l'ultimo album degli Editors, a un corteggiatore insistente. Non conquista al primo ascolto, soprattutto se si era già affezionati ai primi due album, ma non è nemmeno così deludente da riporlo in un cassetto e dimenticarlo. Si ha subito voglia di ascoltarlo di nuovo e di nuovo ancora. Forse nella speranza di capire il perché le chitarre, che dal primo attacco urlavano "Editors!", siano quasi sparite. In This Light And On This Evening è un amante che ci spiazza mostrandoci un lato sconosciuto, inaspettato, ma che lentamente ci conquista e diventa affascinante e indispensabile per le nostre orecchie.

La voce di Tom Smith, a mio parere tra le migliori della nuova scena musicale, ci guida attraverso le nove tracce dell'album accompagnata da tastiere e sintetizzatori parlandoci di morte, Dio, dolore, sangue e delusioni. Tutti temi da sempre molto cari al gruppo londinese che nella loro tendenza a trattare argomenti tenebrosi lasciano intravedere qua e là un raggio di luce, forse a causa della loro profonda ammirazione per i R.E.M. che in quanto paladini della speranza si sentirebbero tranquilli anche di fronte alla fine del mondo. Gli Editors restano però più cupi sia nei testi che nelle musiche per comunicare un profondo senso di disagio e alienazione comune a molti. Chi di noi non ha mai pensato almeno una volta nella vita "I don't wanna be left out, or get fucked" come recita un verso di "Eat Raw Meat = Blood Drool", decisamente tra le migliori dell'album. Essenziale nel testo, ma sicuramente d'effetto. E' il brano che evoca le immagini più forti del cd, in pieno stile Editors. Le mosche attirate dal sangue che cola dalla bocca mentre viene masticata carne cruda non sembra certo un'illustrazione tratta da un libro di favole per bambini.

E' pero nei cinque cuttings pubblicati nell'ormai d'obbligo special edition che troviamo i pezzi migliori. Il basso in A Life As A Ghost fa rivoltare le budella (tanto per restare in tema) e lo sfogo di chitarre, tenute troppo in disparte per tutto l'album, in This House Is Full Of Noise soddisfa tutta la nostalgia maturata per loro dall'ascolto della prima traccia.

A questo punto la fase di innamoramento è conclusa e mette in mostra i suoi risultati. In This Light finisce sul lettore mp3 in modalità repeat.

 

Tracklist di In This Light And On This Evening

Disc 1

  • 01. In This Light And On This Evening   4:23
  • 02. Bricks & Mortar   6:23
  • 03. Papillon   5:26
  • 04. You Don't Know Love   4:41
  • 05. The Big Exit   4:46
  • 06. The Boxer   4:42
  • 07. Like Treasure   4:54
  • 08. Eat Raw Meat = Blood Drool   4:55
  • 09. Walk The Fleet Road   3:47


Disc 2 (deluxe edition)

  • 01. This House Is Full Of Noise   6:23
  • 02. I Want A Forest   4:00
  • 03. A Life As A Ghost   4:35
  • 04. Human   3:14
  • 05. For The Money   5:53

 

Discografia degli Editors

  • The Back Room (2005 Kitchenware Records)
  • An End Has A Start (2007 Kitchenware Records)
  • In This Light And On This Evening (2009 Kitchenware Records)

 

Link suggeriti