LOSTPROPHETS say Jesus will walk away Tuesday, 4 September 2012 14:33 by madseason
lostprophets

Click on the image to watch the brand new video from Welsh alternative rockers Lostprophets.   "Jesus Walks" is the third single released from the band's fifth studio album "Weapons" and follows "Bring 'Em Down" and "We Bring An Arsenal".

"Jesus Walk" was the last song to be recorded for "Weapons": "We knew it should be on the record" said guitar player Mike Lewis, "I think Ian felt the album was missing a big chorus type of song – and this definitely is it."

lostprophets

Welsh alternative rock band Lostprophets will release the new album "Weapons" on April 2nd via Epic Records.

Produced by Ken Andrews, "Weapons" is the fifth studio album for the group, following the brilliant "The Betrayed", released two years ago.

The first single from the new record is titled "Better Off Dead" and is available for free download from the band's website or facebook page, after receiving its initial airing on Zane Lowe's BBC Radio 1 Breakfast Show this morning.

LOSTPROPHETS - MILANO 23/04/2010 Tuesday, 27 April 2010 19:03 by Lys (funinthecorner)

Non stiamo certamente parlando della celebre (?) serie televisiva, ma si può tranquillamente, anche in questo caso, parlare di leggende e miti sfatati.
Qualcuno potrebbe accusarci di poca obiettività, e forse non avrebbero tutti i torti, però quando le opinioni vengono condivise da decine e poi centinaia di fans e anche dalla band stessa, allora si può parlare di fatti.
Quindi, di comune accordo, abbiamo deciso che è decisamente arrivata l'ora anche per noi fan italiani di smontare qualche leggenda metropolitana.
La band, che per la seconda volta dopo sei lunghi anni ci ha finalmente fatto visita e, nonostante i membri abbiano dormito ben poco durante il viaggio in tourbus da Monaco, non ha risparmiato saluti e sorrisi ai fan presenti davanti all'entrata del locale e l'esibizione è stata tutt'altro che carente.

Aprendo con It's Not The End Of The World But I Can See It From Here, a mio avviso una scelta azzeccata per riscaldare un po' l'ambiente, proseguendo poi con Burn Burn,  Can’t Catch Tomorrow e Last Summer, dove il frontman Ian Watkins incita i fans a cantare assieme a lui e a quanto pare non rimane deluso e commenta con un sorriso, "Fuckin' awesome!".
Dopo For He’s A Jolly Good Felon, l'ultimo singolo uscito, è stata la volta di A Town Called Hypocrysy, per poi passare a ormai celeberrimi inni come Where We Belong e Rooftops, durante le quali era quasi impossibile distinguere la voce di Ian sotto i cori dei fans esultanti.
Dopo una veloce consultazione (dovuta all'organizzazione del concerto e agli scarsi 60 minuti in totale concessi alla band) decidono di esibirsi in Shinobi Vs. Dragon Ninja, molto apprezzata dagli amanti del primo album.
Concludono con una magnifica Everyday Combat, sostituendola a The Light That Shines Twice As Bright, per appunto scarsità di tempo a disposizione e, come abbiamo poi appreso da Lee successivamente, perché la band non voleva "rovinare" l'atmosfera surriscaldata che si era creata dopo Shinobi.

 Per quanto la band potesse essere poco convinta della scelta di fare tappa in Italia, si è dovuta ricredere dopo aver ricevuto un accoglienza calorosa: ogni singola persona conosceva le parole di ogni canzone e ha cantato dall'inizio alla fine. Sicuramente molto azzeccata la setlist, che in sostanza ha dato la precedenza ai brani più famosi ed orecchiabili per poi far spazio ai soli tre singoli provenienti dalla loro ultima fatica, The Betrayed.
Osservando la folla presente al concerto, abbiamo potuto notare che l'età media si aggirava attorno ai 20 anni, e in generale era composta per la maggioranza dai fan che seguono la band sin quasi dagli esordi.

Perfetta presenza scenica, con un Jamie scatenato che si arrampica sulla batteria di Luke Johnson, e geniali gli interventi di Ian, che non si risparmia in ammiccamenti e maliziosi inviti ad un misterioso party privato in camera sua esteso alle fanciulle presenti nella folla.

LOSTPROPHETS - THE BETRAYED Sunday, 24 January 2010 19:20 by madseason

lostprophets the betrayed front cover

  • Release Date: 25 Gennaio 2010
  • Etichetta: Visible Noise - Sony BMG
  • Produttore: Stuart Richardson

 

  • Ian Watkins – lead vocals
  • Lee Gaze – lead guitar
  • Mike Lewis – rhythm guitar
  • Jamie Oliver – synth, turntables, samples, vocals
  • Stuart Richardson – bass
  • Ilan Rubin – drums, percussion

[voto: 4.5]

Ed eccolo dunque l'album rock più atteso di questo primo mese degli anni '10.
Il nuovo lavoro dei Lostprophets, "The Betrayed", esce a 4 anni dal controverso "Liberation Transmission", dopo una lunga serie di rinvii dovuti a dispute con le etichette discografiche, problemi con i produttori via via coinvolti, dubbi e ripensamenti sulle tracce da inserire.

Ma adesso è qui e ce lo possiamo gustare in tutta la sua potenza e il suo vigore.
"If It Wasn't For Hate, We'd Be Dead By Now" è il canto di battaglia che apre l'album, una intro rabbiosa che non lascia dubbi sulle rinnovate intenzioni bellicose di Ian Watkins e soci; e a seguire, senza soluzione di continuità, quel gran calcio in culo che risponde al nome di "DSTRYR/DSTRYR", un pezzo aggressivo come un pitbull dopato che farà la gioia dei fan della prima ora dei gallesi. Si comincia a prender fiato con uno dei primi due singoli estratti dall'album, "It's Not The End Of The World, But I Can See It From Here", che si concede all'airplay radiofonico grazie ad una melodia furba e coinvolgente. Seguono l'altro singolo,"Where We Belong", con il suo refrain cantilenante, un brano catchy nella musica ma oscuro nel testo, e la furiosa "Next Stop, Atro City". "For He's A Jolly Good Felon" è un interessante powerpop alternativo; in "A Better Nothing" i Lostprophets rileggono alla loro ruvida maniera gli U2 di The Unforgettable Fire; il pop punk mainstream di "Streets Of Nowhere" è il gradevole capitolo successivo, mentre "Dirty Little Heart" potrebbe funzionare come terzo singolo, grazie a strofe e ritornello dalla facile presa (potevano scriverla i Calling!). E per la serie "let's save the best for last", ecco "Darkest Blue", un anthem glorioso con un chorus colossale che, con la successiva "The Light That Shines Twice As Bright..." - epica, atmosferica, deliziosa - conclude l'album col botto.

Bel disco questo "The Betrayed", una dimostrazione evidente che i Lostprophets non solo sono ancora vivi e vegeti, ma sono anche ispirati come forse non ci aspettavamo più.

 

Tracklist di The Betrayed

  • 01. If It Wasn't For Hate, We'd Be Dead By Now   2:18
  • 02. DSTRYR/DSTRYR   4:28
  • 03. It's Not The End Of The World, But I Can See It From Here   4:19
  • 04. Where We Belong   4:37
  • 05. Next Stop, Atro City   3:01
  • 06. For He's A Jolly Good Felon   4:40
  • 07. A Better Nothing   4:45
  • 08. Streets Of Nowhere   3:26
  • 09. Dirty Little Heart   5:42
  • 10. Darkest Blue   3:50
  • 11. The Light That Shines Twice As Bright...   5:52


Discografia dei Lostprophets

  • Thefakesoundofprogress (2000 Visible Noise - Sony Music)
  • Start Something (2004 Visible Noise - Sony Music)
  • Liberation Transmission (2006 Visible Noise - Sony Music)
  • The Betrayed (2010 Visible Noise - Sony Music)


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