TRANSATLANTIC - THE WHIRLWIND giovedì, 14 gennaio 2010 00:35 by max.murgia

transatlantic the whirlwind front cover

  • Release Date: 26 Ottobre 2009
  • Etichetta: InsideOut Music
  • Produttore: Transatlantic
  • Mixing engineer: Richard Mouser

 

  • Neal Morse - vocals, keyboards
  • Roine Stolt - guitar
  • Pete Trewavas - bass
  • Mike Portnoy - drums

[voto: 3]

Dischi come questo dovrebbero essere venduti solo dietro presentazione di ricetta medica, specie a chi poi quel disco lo dovrà anche recensire. Ok, quest'ultimo potrebbe anche non averlo fisicamente pagato, ma già il solo fatto di doverne scrivere rappresenta di per sé uno scotto non da poco.
I motivi? Sono molteplici, a partire dalla caratura dei musicisti coinvolti per proseguire con la qualità del materiale proposto. E' facile dire supergruppo, ancora più semplice è farsi cogliere da un attacco di orticaria non appena questo termine, spesso abusato, viene pronunciato. Ma se è vero come è vero che se assomiglia ad un coniglio, ha le orecchie da coniglio ed il muso da coniglio molto probabilmente si tratta effettivamente di un coniglio, allora i Transatlantic - quanto meno in ambito prog - sono un supergruppo. E come tale si porta dietro un mondo di aspettative, spesso e volentieri destinate a dissolversi come neve al sole.
 
Pur uscendo a circa 8 anni dal precedente lavoro in studio, "The Whirlwind" non sposta di una virgola quanto di positivo ma anche quanto di negativo i Transatlantic hanno espresso fin dall'esordio. Tecnicamente ineccepibili, Portnoy e compagni ci propongono il solito golem a matrice progressiva di cui si fatica a parlarne male, ma che raramente suscita entusiasmo. Il compito viene svolto come sempre con estrema accuratezza, nello spirito di ricreare atmosfere e sonorità di un tempo che fu con la solita cura maniacale a cui i quattro ci hanno sempre abituato. Che poi tutto ciò al giorno d'oggi abbia anche un senso, è tutto da dimostrare.

Resta l'indiscutibile coerenza con cui questo discorso musicale viene portato avanti, e l'indubbia qualità del materiale proposto. A proposito di quest'ultimo, è bene precisare che siamo di fronte all'ennesimo concept-album che si consuma nel "breve" volgere di un'ottantina di minuti in cui vengono visitati e rivisitati tutti gli stilemi e le peculiarità del rock progressivo, incluso il tema principale dell'album che tipicamente torna a farsi vivo ogni quarto d'ora o poco più. Tutto bello, bellissimo ma... che noia! Pur adorando il prog, sciropparsi 77 minuti di suite, per quanto ben suonata e musicalmente non scevra di momenti di vera eccellenza, mette le gonadi a serio rischio di orchite.

Per la cronaca, nell'edizione per ricchi nababbi troviamo anche un bonus disc con altri 4 inediti ed alcune cover, tra cui una buona versione di "The Return Of The Giant Hogweed" dei Genesis.

Detto questo, sono convinto che i quattro abbiano realizzato esattamente l'album che volevano realizzare, francamente sbattendosene anche un po' di quello che critica e pubblico potranno dire. Peccato però che al lato pratico "The Whirlwind" nulla aggiunga e nulla tolga a quanto già sapevamo, e da questo punto di vista, purtroppo, il disco rappresenta una buona occasione persa.

 
Tracklist di The Whirlwind

  • 01. Overture / Whirlwind   09:54
  • 02. The Wind Blew Them All Away   06:10
  • 03. On The Powl   06:03
  • 04. A Man Can Feel   06:35
  • 05. Out Of The Night   04:22
  • 06. Rose Colored Glasses   07:54
  • 07. Evermore   04:10
  • 08. Set Us Free   05:03
  • 09. Lay Down Your Life   05:11
  • 10. Pieces Of Heaven   02:17
  • 11. Is It Really Happening   08:11
  • 12. Dancing With Eternal Glory / Whirlwind (Reprise)   12:04


Discografia dei Transatlatic

  • SMTPe (2000 InsideOut Music)
  • Bridge Across Forever (2001 InsideOut Music)
  • The Whirlwind (2009 InsideOut Music)


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ZEBRAHEAD - PANTY RAID martedì, 12 gennaio 2010 00:15 by maxare

zebrahead panty raid front cover

  • Release Date: 8 Dicembre 2009
  • Etichetta: Sony BMG
  • Produttore: Jason Freese

 

  • Matty Lewis - vocals, rhythm guitar
  • Ali Tabatabaee - rap vocals
  • Greg Bergdorf - lead guitar
  • Ben Osmundson - bass
  • Ed Udhus - drums, percussion

[voto: 4]

 

Eravate alla disperata ricerca del disco da mettere ad una festa, il disco che accontentasse un po’ tutti facendo ballare il piedino e muovere la testa ai rocker più incalliti e che facesse, al contempo, scatenare gli amanti della pista?
Beh, gli Zebrahead vi hanno accontentato: la band di Orange County, che visse il suo momento di gloria in Italia nel 2000 con il singolo “Playmate Of The Year”, ha sfornato un nuovo cd composto da sole cover di reginette del pop da classifica.

Il risultato è uno dei rari dischi di cover che, a mio parere, valga la pena di ascoltare; il modo più corretto di interpretare un album di questo tipo è prendere canzoni che nulla hanno a che vedere con il tuo stile e stravolgerle. Non a caso, l’unica cover che non regge il confronto è quella di “Girlfriend” di Avril Lavigne: non solo non aggiunge niente all’originale, ma perde anche in energia.

Alcune canzoni, quali “Jenny From The Block” o “Spice Up Your Life”, sono puro divertimento, mentre ad altre i nostri "testadizebra" sono riusciti a dare nuova linfa, quasi fossero classici del rapcore e  del pop-punk californiano; ascoltare per credere “Survivor” o “Beautiful” di Christina Aguilera.
Fun’n’roll for your ears!

Da non perderli dal vivo il prossimo 18 aprile al Bloom di Mezzago (MI); maggiori info nella sezione concerti.


Tracklist di Panty Raid

  • 01. Survivor   (Knowles, Knowles, Dent) original version by Destiny's Child 03:26
  • 02. Girls Just Want To Have Fun   (Hazard) orig. ver. by Cyndi Lauper 02:05
  • 03. Underneath It All   (Stefani, Stewart) orig. ver. by No Doubt 03:14
  • 04. Trouble   (Blake, Askew) orig. ver. by Shampoo 02:28
  • 05. London Bridge   (Ferguson, Garrett, Hartnett, Jones) orig. ver. by Fergie 02:25
  • 06. Beautiful   (Perry) orig. ver. by Christina Aguilera 03:05
  • 07. Girlfriend   (Lavigne, Gottwald) orig. ver. by Avril Lavigne 03:06
  • 08. The Sweet Escape   (Stefani, Thiam, Tuinfort) orig. ver. by Gwen Stefani ft. Akon 02:53
  • 09. Intro   00:16
  • 10. Jenny From The Block   (Lopez, Oliver, mrDEYO, Barnes, Olivier, Arbex, Parker, Sterling, Oliver) orig. ver. by Jennifer Lopez 02:39
  • 11. Rehab   (Winehouse) orig. ver. by Amy Winehouse 03:09
  • 12. Spice Up Your Life   (Stannard, Rowe, Spice Girls) orig. ver. by Spice Girls 02:27
  • 13. Intro   00:11
  • 14. Ooops!...I Did It Again   (Martin, Yacoub) orig. ver. by Britney Spears 02:11
  • 15. Get The Party Started   (Perry) orig. ver. by Pink 02:25
  • 16. Mickey   (Chapman, Chinn) orig. ver. by Toni Basil 02:46
  • 17. All I Want For Christmas Is You (Jap. bonus track)   (Carey, Afanasieff) orig. ver. by Mariah Carey 02:56
  • 18. Who Let The Dogs Out? (ghost track)   (Douglas) orig. ver. by Baha Men 03:35


Discografia degli Zebrahead

  • Yellow (1998 Doctor Dream Records)
  • Waste Of Mind (1998 Columbia Records)
  • Playmate Of The Year (2000 Columbia Records)
  • Stupid Fat Americans EP (2001 Sony BMG)
  • MFZB (2003 Sony BMG)
  • Waste Of MFZB (2004 Sony BMG)
  • Broadcast To The World (2006 Sony BMG)
  • Not The New Album EP (2008 Sony BMG)
  • Phoenix (2008 Sony BMG)
  • Panty Raid (2009 Sony BMG)


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BROKEN HALO - STARS ALIGN domenica, 10 gennaio 2010 19:19 by madseason

broken halo stars align front cover

  • Release Date: 29 Ottobre 2009
  • Etichetta: Indipendent Release
  • Produttore: John Paul Peters

 

  • Doug McArthur - vocals
  • Jared Daniels - guitar
  • Devon Mymko - bass
  • Kyle Patterson - drums

 

[voto:3.5]

I Broken Halo si dichiarano uno dei gruppi rock più popolari della loro città, Winnipeg, capitale della provincia di Manitoba, nel Canada centrale.
Non so quanti gruppi rock di risonanza possa vantare Winnipeg, che conosco in termini musicali giusto come città natale della famosa songwriter (nonché moglie del cantante degli Our Lady Peace, Raine Maida) Chantal Kreviazuk, sta di fatto che questi BH non sembrano proprio un bluff.

"Stars Align", disponibile alla modica cifra di 5$, segue di un paio d'anni il loro esordio sulla lunga distanza e potrebbe essere la chiave di volta per uscire dalla loro aia e farsi conoscere a livello internazionale come la promettente band che in effetti sono.

Guidati da Doug McArthur, un cantante potente dalla timbrica interessante, assimilabile in alcuni frangenti addirittura a quella di Glenn "The Voice" Hughes, i 4 canadesi si producono in 5 brani (+ 1) che spaziano dal rock corposo e al contempo melodico e sinuoso dei Ra, a quello più heavy e tosto dei post-grungers Cold, con qualche spruzzata di dark alternative metal alla Tool.

Notevole il lavoro del chitarrista Jared Daniels, il cui stile regala alle composizioni vibrazioni talora blues, talora funky, mentre la sezione ritmica, pur senza brillare, svolge il suo compito con precisione e sicurezza.

Personalmente ho un debole per l'anthemica e cultiana "Control", ma tutti i brani dell'ep meritano un plauso.

Diamo fiducia a questi giovani e talentuosi canadesi. Sapranno ripagarla.

 

Tracklist di Stars Align

  • 01. Have You Ever   4:06
  • 02. Rooftops   3:47
  • 03. Stars Align   3:23
  • 04. Control   3:23
  • 05. Bad Situation   2:54
  • 06. Rooftops Radio Edit   3:47


Discografia dei Broken Halo

  • Broken Halo (2007 Independent Release)
  • Stars Align (2009 Independent Release)


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GUN - POPKILLER domenica, 10 gennaio 2010 15:30 by amaranth

gun popkiller front cover

  • Release Date: 16 Novembre 2009
  • Etichetta: Townsend Records
  • Produttore: Gun
  • Mixing engineer: Stephen Harris

 

  • Toby Jepson - vocals, guitar
  • Giuliano Gizzi - guitars
  • Dante Gizzi - bass
  • Gordon McNeil - drums

[voto: 4]

 

C'è ancora qualcuno che si ricorda degli scozzesi GUN? Magari qualche impavido hard rocker che ha in casa "Taking On The World", "Gallus" e "Swagger"? I più distratti ricorderanno la riuscitissima cover in heavy rotation nei mid-nineties di "Word Up" dei Cameo, quelli più attenti una piccola/grande band di hard rock dal piglio melodico e moderno, i cui dischi si riascoltano con piacere ancora oggi.

Sbandati all'indomani della pubblicazione del controverso "0141 632 6326" tornano oggi in pista con l'ex singer dei Little Angels, Toby Jepson (al posto di Mark Rankin), un tour in UK per rodarsi e questo Ep per tastare il polso al pubblico, e spero alla luce della qualità dei quattro brani proposti, come antipasto ad un futuro full length album.

 

Popkiller è un esauriente biglietto da visita dei "nuovi" Gun, una band di rock moderno, fresco e perchè no, pronta a rientrare nell'airplay odierno. Un pezzo come "Seraphina" non faticherebbe di certo a sfondare nelle rock charts, così come il power pop della title track, mentre l'opener "Let The Hair Down", è scanzonato "union-jack" rock, che mi ha ricordato un'altra rock band made in UK dei nineties, i Terrorvision.

 

L'esperienza dei vecchi rocker al servizio di hooks moderni e melodie catchy, bentornati GUN!

Tracklist di Popkiller

  • 01. Let Your Hair Down   3:37
  • 02. Seraphina   4:37
  • 03. Pop Killer   3:38
  • 04. Ripping Up The Letters   3:55
  • 05. The Only   3:18

 

Discografia dei GUN

  • Taking on the World (1989 A&M)
  • Gallus (1992 A&M)
  • Swagger (1994 A&M)
  • 0141 632 6326 (1997 A&M)
  • The Collection (2003 A&M)
  • The River Sessions (2005 River Records)
  • Popkiller (2009 Townsend Records)


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ALBERTA CROSS - BROKEN SIDE OF TIME sabato, 9 gennaio 2010 16:46 by max.murgia

alberta cross broken side of time front cover

  • Release Date: 22 Settembre 2009
  • Etichetta: ATO Records - Red
  • Produttore: Mike McCarthy

 

  • Petter Ericson Stakee - vocals, guitar
  • Sam Kearney - guitar
  • Alec Higgins - keyboards
  • Terry Wolfers - bass
  • Austin Beede - drums

[voto: 4]

 

Un po' troppo ottimisticamente etichettati come "il futuro del rock", esordiscono sulla lunga distanza gli Alberta Cross, inglesi d'estrazione ma oramai americani di adozione che danno così un seguito al buon mini d'esordio uscito un paio di anni or sono.

Adottati musicalmente da Dave Matthews e dalla sua ATO Records che pubblica questo "Broken Side Of Time", gli Alberta Cross si portano dietro un carico di aspettative forse eccessivo: va bene l'ottimismo, ma caricare sulle spalle di una così giovane formazione un simile fardello rischia di essere controproducente. E sarebbe un vero peccato, perché, nel loro piccolo, gli Alberta Cross non sono affatto male. Il loro rock di stampo classico che spesso e volentieri mostra guizzi alternative e discese blues si lascia apprezzare nonostante le non particolarmente spiccate doti di originalità, ed a patto di entrare in sintonia con l'approccio vocale di Petter Ericson Stakee, un cantante le cui tonalità si muovono su coordinate piuttosto elevate. Dovendo azzardare un paragone, provate a pensare ad un'improbabile mix di Perry Farrell (Jane's Addicition), Andrew Stockdale (Wolfmother) e Cedric Bixler-Zavala (Mars Volta).

Nel complesso il disco risulta piacevole da ascoltare, i dieci brani di cui si compone pur non evidenziando grandi picchi si mantengono su livelli qualitativi più che accettabili, ma risulta presto chiaro che i cinque raggiungono il massimo dell'efficacia quando spingono sull'acceleratore: le chitarre prendono il sopravvento, i toni si fanno più cupi  ed il carattere della band inizia ad assumere una propria identità. Mettiamola in questi termini: se i Kings Of Leon avessero un lato oscuro, molto probabilmente suonerebbero esattamente così.


Tracklist di Broken Side Of Time

  • 01. Song Three Blues   (Stakee) 3:17
  • 02. Atx   (Alberta Cross, Stakee) 4:45
  • 03. Taking Control   (Stakee) 4:21
  • 04. Old Man Chicago   (Stakee) 3:08
  • 05. Broken Side Of Time   (Stakee) 5:15
  • 06. Rise From The Shadows   (Kearney, Stakee) 6:49
  • 07. City Walls   (Kearney, Stakee) 3:36
  • 08. The Thief & The Heartbreaker   (Stakee) 4:41
  • 09. Leave Us And Forgive Us   (Stakee) 3:22
  • 10. Ghost Of City Life   (Stakee) 5:19


Discografia degli Alberta Cross

  • The Thief & The Heartbreaker (2007 Geffen Records)
  • Broken Side Of Time (2009 ATO Records)

 
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ADAM LAMBERT - FOR YOUR ENTERTAINMENT venerdì, 8 gennaio 2010 00:30 by amaranth

adam lambert for your entertainment front cover

  • Release Date: 23 Novembre 2009
  • Etichetta: RCA
  • Produttore: Rob Cavallo, Dr. Luke, Max Martin, Shellback, Greg Wells, Linda Perry, Jeff Bhasker, Ryan Tedder, Howard Benson

 

 

 

 

[voto: 3]

Pare che l'American Idol sia diventato il passaggio obbligatorio per scoprire nuovi talenti nel mondo della musica pop/rock. Una volta era il cantante a fare grande una band, buona o mediocre che fosse. Oggi invece il fenomeno, o meglio i fenomeni, sfornati dall’Idol, sono "personaggi" fatti e finiti con capacità vocali di prim’ordine, solisti su cui vengono cucite addosso delle canzoni, meglio se composte da hit-makers di grido!

Adam Lambert (superato all'ultima edizione dell'Idol da Kris Allen) è un cantante al di sopra delle righe, con un'immagine da pop star consumata. Eccessivo nelle pose quanto dotato da madre natura di un'espressività vocale fuori dal comune, ha conquistato oltre che milioni di spettatori dell'Idol anche un certo Brian May, che ne ha tessuto le lodi lasciando anche intravedere un futuro interessamento. Come dargli torto ascoltando la stupefacente "Music Again", il brano che tutti i wannebies "queeniani" vorrebbero scrivere da tempo… da Robbie Valentine ai Darkness.. ops il pezzo è proprio scritto da Justin Hawkins! Limite e forza allo stesso tempo di "For Your Entertainment", è l'enorme eterogeneità: si passa quindi con disinvoltura dal pop edulcorato ai ritmi dance (e tra i songwriters c’è anche Lady Gaga!) fino a tracce più rock oriented, con due gemme del calibro di "Soaked" (100% Muse composta per l'appunto dallo stesso Bellamy), e "Aftermath" un concentrato di esplosivo modern rock.

Il dispiegamento di forze in sede di produzione è a dir poco stellare (basta dare una sbirciata ai credits!), cosi come la "carne al fuoco" è fin troppa e disorienta l'ascoltatore da un brano all'altro. Ciò non toglie che "FYE" sia un disco che meriti tutta la vostra attenzione, non sia mai che Adam Lambert sappia stupirci con altri "effetti speciali" nell'immediato futuro!

 

Tracklist di For Your Entertainment

  • 01. Music Again   (Justin Hawkins, Rob Cavallo) 3:16
  • 02. For Your Entertainment   (Claude Kelly, Dr. Luke) 3:35
  • 03. Whataya Want From Me   (Pink, Max Martin, Johan Shellbeck) 3:47
  • 04. Strut   (Adam Lambert, Kara DioGuardi, Greg Wells) 3:29
  • 05. Soaked   (Matthew Bellamy, Rob Cavallo) 4:33
  • 06. A Loaded Smile   (Linda Perry) 4:04
  • 08. If I Had You   (Max Martin, Johan Shellback, Savan Kotecha) 3:48
  • 09. Pick U Up   (Rivers Cuomo, Greg Wells, Adam Lambert) 4:00
  • 10. Fever   (Lady Gaga, Jeff Bhasker) 3:26
  • 11. Sleepwalker   (Ryan Tedder, Aimee Mayo, Chris Lindsey) 4:25
  • 12. Aftermath   (Adam Lambert, Alisan Porter, Ferras, Ely Rise, Howard Benson) 4:26
  • 13. Broken Open   (Greg Wells, Adam Lambert, Evan Bogart) 5:03
  • 14. Time For Miracles   (Alain Johannes, Natasha Shneider, Rob Cavallo) Bonus Track 4:43
  • 15. Down The Rabbit Hole   (Adam Lambert, Evan Bogart, Greg Wells) iTunes Bonus Track 4.:04

 

Discografia di Adam Lambert

  • Take One (2009 RCA)
  • For Your Entertainment (2009 RCA)

 

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SWITCHFOOT - HELLO HURRICANE mercoledì, 6 gennaio 2010 18:30 by amaranth

switchfoot hello hurricane

  • Release Date: 10 Novembre 2009
  • Etichetta: lowercase people records - Atlantic Records
  • Produttore: Charlie Peacock, Ken Andrews, Mike Elizondo, Rob Cavallo & Switchfoot

 

  • Jon Foreman - vocals, guitar
  • Drew Shirley - guitar
  • Jerome Fontamillas - keyboards, guitar
  • Tim Foreman - bass
  • Chad Butler - drums

[voto:4]

Il nuovo disco degli Switchfoot vira nuovamente su sonorità più fluide rispetto al precedente “Oh Gravity”, album poco immediato e ricercato per gli standard a cui ci aveva abituato la band californiana dopo due “monster" album quali “The Beautiful Letdown” e “Nothing Is Sound”. “Hello Hurricane” riporta gli Switchfoot sulle coordinate sonore di questi due dischi, risultandone la naturale evoluzione con un sound melodico a cavallo tra istanze modern rock e sfumature alternative che non stancano e danno forza al tessuto sonoro.

 

Ne viene fuori un album maturo quanto eterogeneo nel songwriting, che cresce ad ogni ascolto spaziando tra brani up tempo che dimostrano l’energia da consumata live band, e slow number pilotate dalla sensibilità pop/melodica del singer Joe Foreman. Da un lato quindi il sound “grosso” del singolo “Mess Of Me” e della cadenzata e ruvida “The Sound”, dall’altro il modern melodic rock della title track e “Needle and Haystack Life” e della stupenda “Your Love Is A Song”, un brano che tante blasonatissime band vorrebbero piazzare come singolo di successo.

Per usare un termine in voga negli eighties verrebbe da dire “Silk & Steel”. Fatte le debite proporzioni, ieri come oggi, l'essenza rimane invariata, fare grande musica rock non può prescindere da potenza e melodia. Elementi presenti e bilanciati alla perfezione nelle dodici canzoni di questo settimo disco degli Switchfoot, che si riconfermano come una delle band di punta della scena christian rock a stelle e strisce.

 

Tracklist di Hello Hurricane

  • 01. Needle And Haystack Life   3:46
  • 02. Mess Of Me   3:28
  • 03. Your Love Is A Song   4:21
  • 04. The Sound (John M. Perkins' Blues)   3:47
  • 05. Enough To Let Me Go   3:52
  • 06. Free   4:02
  • 07. Hello Hurricane   4:04
  • 08. Always   4:19
  • 09. Bullet Soul   3:24
  • 10. Yet   3:53
  • 11. Sing It Out   5:17
  • 12. Red Eyes   4:49

 

Discografia degli Switchfoot

  • The Legend Of Chin (1997 Re:Think Records - Sparrow Records)
  • New Way To Be Human (1999 Re:Think Records - Sparrow Records)
  • Learning To Breathe (2000 Re:Think Records - Sparrow Records)
  • The Beautiful Letdown (2003 Red Ink - Columbia - SonyBMG; 2007 iTunes Deluxe Edition - Columbia - SonyBMG)
  • Switchfoot: Live - EP (2004 Columbia - SonyBMG)
  • The Early Years: 1997-2000 (2004 Sparrow Records) 3-CD set che include i primi tre album degli Switchfoot
  • Nothing Is Sound (2005 Columbia - SonyBMG)
  • Oh! EP (2006 Columbia - SonyBMG)
  • Oh! Gravity (2006 Columbia - SonyBMG)
  • The Best Yet (2008 Columbia - SonyBMG) greatest hits
  • Hello Hurricane (2009 lowercase people records - Atlantic Records)

 

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ROONEY - WILD ONE lunedì, 4 gennaio 2010 15:57 by madseason

rooney wild one front cover

  • Release Date: 27 Novembre 2009
  • Etichetta: Rooney Label
  • Produttore:  Rooney
  • Mixing engineer: Dave Trumfio

 

  • Robert Schwartzman - vocals, guitar
  • Taylor Locke - guitar, vocals
  • Louie Stephens - keyboards
  • Matt Winter - bass
  • Ned Brower - drums, vocals

[voto: 3.5]

Faccio fatica a credere che i Rooney siano una band senza un contratto discografico importante, dopo il buon successo internazionale del secondo album (targato Geffen), trascinato dal singolo-tormentone "When Did Your Heart Go Missing", stra-passato da tutte le radio rock del mondo (inclusa Virgin Radio Italia), suonato nelle discoteche e arrivato addirittura al numero uno della Top 100 tedesca.

Comunque sia, la prima prova che Robert Schwartzman e soci ci propongono da "freelance" è un gustoso antipasto in forma di EP di quello che sarà il nuovo full length, in uscita tra qualche mese.

Quattro i pezzi proposti in questo "Wild One", autoprodotto dalla band e mixato dall'esperto Dave Trumfio (tra gli altri, ha collaborato con Wilco, Ok Go, The Baldwin Brothers e Jesus and Mary Chain).

Sentiamoli: "Suckceed" (mi piace il gioco di parole) è un catchy, trascinante powerpop 100% Rooney; "I Don't Understand" è più cadenzata ma altettanto coinvolgente, con un'atmosfera vagamente "sixties"; la bella title track è uno slow con tinte westcoast; la conclusiva "The Days Keep Going By" ricorda nella strofa i Duran Duran (quelli più maturi), mentre il refrain si muove su coordinate ELO/The Cars.

L'antipasto è stato assai gradito. Aspettiamoci ora una sostanziosa portata da Gambero Rosso.



Tracklist di Wild One

  • 01. Suckceed   3:34
  • 02. I Don't Understand   3:09
  • 03. Wild One   3:12
  • 04. The Days Keep Going By   4:28


Discografia dei Rooney

  • Rooney (2003 Geffen Records)
  • Calling The World (2007 Geffen Records)
  • Wild One (2009 Independent Release)


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