DASHBOARD CONFESSIONAL - ALTER THE ENDING sabato, 23 gennaio 2010 18:45 by madseason

dashboard confessional alter the ending front cover

  • Release Date: 10 Novembre 2009
  • Etichetta: Vagrant Records - Universal Music 
  • Produttore: Butch Walker, Adam Schlesinger

 

  • Chris Carrabba - vocals, guitar
  • John Lefler - guitar, piano
  • Scott Schoenbeck - bass
  • Mike Marsh - drums

 

[voto:3.5]

Il mio primo pensiero all'ascolto del sesto album dei Dashboard Confessional è quello che Chris Carrabba non abbia preso bene il non eccellente successo commerciale del precedente "The Shade Of Poison Trees" e che abbia reagito scegliendo un approccio scaltro e sopra le righe per il suo nuovo lavoro.
D'altronde non ti porti a casa un produttore come l'ex-Marvelous 3 Butch Walker (Avril Lavigne, Lindsay Lohan, Pink, Katy Perry, Weezer, Fall Out Boy tra le sue infinite collaborazioni) se le intenzioni sono quelle di tenere un basso profilo.

La sfida di Chris è stata evidentemente quella di riuscire a riconquistare un posto al sole nelle classifiche di vendita - con una bella rimpolpata di portafoglio - mantenendo al contempo la credibilità acquisita negli anni.
La Top Ten di Billboard, il numero uno nelle chart canadesi e britanniche ed una popolarità in crescendo in Europa - tanto che il singolo "Belle Of The Boulevard" ha cominciato a fare proseliti anche da noi - suggeriscono che la prima parte della sfida è stata vinta.
E' la seconda parte che sta dando qualche grattacapo in più ai Dashboard: non sono pochi i fan della prima ora che hanno gridato al tradimento, accusando Carrabba di essersi messo in competizione con gli idoli pop dei teenager americani, sacrificando integrità e genuinità sull'altare del dio dollaro.

Io sono meno categorico e più accondiscendente nei confronti dell'ex-emo rocker della Florida (qualcuno si ricorda quando "emo" non era ancora e solo un termine modaiolo per descrivere il look dei ragazzini col ciuffo?).
In fondo la buona qualità del songwriting di Carrabba mi pare innegabile, e brani come "Get Me Right", "Belle Of The Boulevard", "I Know About You", "Alter The Ending", "The Motions", per quanto ruffiani, sono costruiti con abilità ed eseguiti con un'energia e un trasporto che dona loro una buona dose di credibilità.

Da rilevare che i Dashboard hanno pubblicato "Alter The Ending" anche in una deluxe edition che include un secondo cd in cui vengono riproposti tutti i brani dell'album in chiave acustica: forse solo una democristianata per tenersi buoni i fans più integralisti. Di certo c'è che, sulla scia di questo cd "alternativo", Chris Carrabba e John Leffler sono in tour con uno show dalla natura intima - solo voce, chitarra e pianoforte - che toccherà anche l'Italia con una data alla Salumeria della Musica di Milano, il prossimo 3 Febbraio. Un'ottima occasione per toccare con mano la reale consistenza della band, al di là delle superproduzioni da studio works.

 

Tracklist di Alter The Ending

  • 01. Get Me Right   3:15
  • 02. Until Morning   3:44
  • 03. Everybody Learns From Disaster   3:33
  • 04. Belle Of The Boulevard   4:02
  • 05. I Know About You   3:07
  • 06. Alter The Ending   3:24
  • 07. Blame It On The Changes   4:11
  • 08. Even Now   2:43
  • 09. The Motions   4:02
  • 10. No News Is Bad News   3:54
  • 11. Water And Bridges   3:36
  • 12. Hell On The Throat   3:10


Discografia dei Dashboard Confessional

  • The Swiss Army Romance (2000 Fiddler - Vagrant Records)
  • The Places You Have Come To Fear The Most (2001 Vagrant Records)
  • A Mark, A Mission, A Brand, A Scar (2003 Vagrant Records)
  • Dusk And Summer (2006 Vagrant Records)
  • The Shade Of Poison Trees (2007 Vagrant Records)
  • Alter The Ending (2009 Vagrant Records - Universal)


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BOYCE AVENUE – ALL YOU'RE MEANT TO BE sabato, 23 gennaio 2010 18:30 by maxare

boyce avenue all you’re meant to be front cover

  • Release Date: 25 Marzo 2008 (digitale) / 10 Marzo 2009
  • Etichetta: Universal Records
  • Produttore: Boyce Avenue
  • Mastering engineer: Rodney Mills

 

  • Alejandro Manzano - lead vocals, guitars, piano
  • Fabian Manzano - guitars, vocals
  • Daniel Manzano - bass, vocals

 


[voto: 3.5]

Colgo l'occasione dell'imminente concerto a Milano per parlarvi del debutto, uscito ormai due anni fa, dei Boyce Avenue, band composta da tre fratelli della Florida che suonano insieme –inizialmente a livello amatoriale- dal 2000, quando il leader e voce principale Alejandro era solo un quattordicenne.

"All You're Meant To Be" è stato scritto e registrato nel corso di due anni ed è stato inizialmente pubblicato digitalmente come release indipendente; solo nel marzo 2009 ne è stata stampata una versione "tangibile". Tuttavia, a fine 2008, i Boyce Avenue sono entrati nella Top 8 degli artisti più cliccati di sempre su YouTube con ben 90 milioni di contatti nel loro canale: un risultato straordinario per una band al debutto che all’epoca non aveva nè un CD da vendere nei negozi, né un contratto discografico.

L'album è costruito su efficaci melodie vocali guidate dall’espressiva voce di Alejandro, intrecci di chitarra acustica e piano e ritmiche spesso lente ed enfatiche.
"Hear Me Now", l'opener, ne è un esempio ed è il miglior risultato dei fratelli Manzano, una canzone dal pathos travolgente, la più rappresentativa del lotto, tanto da proporla anche in versione acustica con pianoforte. Altre canzoni meritevoli di menzione sono la ballad "Dare To Believe", la drammatica "Not Enough" e l’ariosa "Tonight".

Nel complesso si tratta di un album discreto, anche se qualche canzone rock in più e un paio di ballate in meno avrebbero sicuramente dato una marcia in più a questo debutto. L'adult alternative proposto è piuttosto derivativo e si ispira ai "campioni" del genere (The Calling, Lifehouse, The Fray per fare qualche nome noto), ma non manca quella buona dose di personalità che potrà portarli nel cuore di un numero sempre maggiore di fans, forti anche dell’esperienza di due anni passati a suonare in giro per il mondo.

Date una chance a questi tre ragazzotti della Florida: l’appuntamento dal vivo è l'11 marzo al Tunnel di Milano (info nella sezione concerti).


Tracklist di All You're Meant To Be

  • 01. Hear Me Now   4.03
  • 02. Dare To Believe   3.38
  • 03. On My Way   3.52
  • 04. All The While   3.34
  • 05. Change Your Mind   3.37
  • 06. Find Me   4.39
  • 07. Not Enough   4.02
  • 08. So Much Time   4.49
  • 09. Tonight   4.04
  • 10. Hear Me Now (piano acoustic)   4.01


Discografia dei Boyce Avenue

  • All You're Meant To Be (2008 Boyce Avenue Records / 2009 Universal)


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ORIANTHI - BELIEVE sabato, 23 gennaio 2010 18:00 by amaranth

orianthi believe front cover

  • Release Date: 26 Ottobre 2009
  • Etichetta: Geffen Records
  • Produttore: Chris Braide, David Eriksen, Thomas Eriksen, Josef Larossi, Andreas Romdhane

 

  • Orianthi - vocals, guitars

 

 

 

[voto:3.5]

Il destino è stato beffardo con Miss Orianthi Panagaris. Australiana, d'origine greca, a soli 24 anni già vanta un curriculum di tutto rispetto, avendo già nel proprio carniere collaborazioni con Prince, Eric Clapton, Santana, nonchè varie comparsate con gli ultimi American Idol Carrie Underwood (ormai in pianta stabile nella sua band) ed Adam Lambert. Tra tutte le collaborazioni quella più importante, quella che ha messo il nome di Orianthi sulla bocca di tutti, è stata quella con Michael Jackson (il quale ha sempre avuto gran gusto per chitarriste in gonnella vi dice niente il nome di Jennifer Batten?) in preparazione del tour mai partito di "This Is It". Un classico treno che avrebbe portato la biondocrinita guitarplayer a suonare in ogni angolo del globo. Insomma l'occasione di una vita, scemata per sempre con la morte del Re del Pop lo scorso giugno.

Oggi Orianthi pubblica il suo secondo disco "Believe" (il debutto indipendente Violet Journey è di qualche anno fa) che porta il marchio Geffen e può usufruire di tutto il battage promozionale possibile oltre ad una produzione a cinque stelle e il solito manipolo di hit-makers tra cui vale la pena segnalare Desmond Child ed Andreas Carlsson che firmano la bellissima "Bad News". Non siamo di fronte al classico disco studiato a tavolino, il talento c'è e si sente (a livello strumentale basta ascoltare il duello con il maestro Steve Vai in "Highly Strung") e canzoni come "According To You", "Believe" e "Suffocated" (rispolverata dal repertorio dei Sound The Alarm) sono pregevoli numeri di pop/rock con inserti di chitarra agili e ficcanti, tanto da fare Orianthi (che sfodera anche una voce niente male) una sorta di Avril Lavigne/Kelly Clarkson più rock con le virtù di un Joe Satriani.

Orianthi Rocks!

 

Tracklist di Believe

  • 01. According to You   (Steve Diamond, Andrew Frampton) 3:20
  • 02. Suffocated   (Joe Brule, Brian Chiusano, Colin Ellis, Cody Jancovic, Frederick Stephans) 3:03 (Sound The Alarm cover)
  • 03. Bad News   (Orianthi, Andreas Carlsson, Desmond Child) 3:10
  • 04. Believe   (Lars Halvor Jensen, Martin M. Larsson, Ronan Keating) 3:40
  • 05. Feels Like Home   (Orianthi, Anthony Mazza, Stefanie Ridel) 4:16
  • 06. Think Like a Man   (Orianthi, Martin Birley, Dana Calitri, Nina Ossoff) 3:36
  • 07. What's It Gonna Be   (Orianthi, Jimmy Messer) 2:49
  • 08. Untogether   (Orianthi, Jodi Marr, Greg Wells) 3:53
  • 09. Drive Away   (Orianthi) 4:17
  • 10. Highly Strung   (Orianthi, Steve Vai) 4:08
  • 11. God Only Knows   (Orianthi, David Bassett, Tommy Lee James, Stefanie Ridel) 3:55


Discografia di Orianthi

  • Violet Journey (2007 Universal)
  • Believe (2009 Geffen)


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EVERY AVENUE - PICTURE PERFECT sabato, 23 gennaio 2010 17:00 by amaranth

every avenue picture perfect

  • Release date: 3 Novembre 2009
  • Etichetta: Fearless Records
  • Produttore: Mitch Allan

 

  • David Ryan Strauchman – vocals, piano
  • Joshua Randall – guitar
  • Jimmie Deeghan – guitar, background vocals
  • Matt Black – bass, background vocals
  • Dennis Wilson – drums

 

[voto: 3]

Qui a weChameleon abbiamo un debole per un certo tipo di sound giovane, melodico e moderno, quello che convenzionalmente facciamo passare per modern/power/pop-rock, ma semplificando in tutto e per tutto rappresenta il melodic rock del nuovo millennio. Un genere che nel volgere di poco tempo, pompato a dovere da influenti major si è inflazionato a dismisura, con il risultato di prodotti omologati ad un trend di volta in volta dai risultati (ormai sia commerciali che artistici) inversamente proporzionali all'hype creato intorno alla new sensation di turno. Il gioco perverso è che, nel marasma di band tutte uguali, si perdono i prodotti di "qualità", ossia album che pur rifacendosi ad un canovaccio già ampiamente passato al setaccio meritano d'esser presi in considerazione per la presenza di una manciata di ipotetiche hit-song apprezzabili da chi cerca la propria dose quotidiana di canzoni melodiche.

Gli Every Avenue fanno parte di questa categoria di band. Suonano come mille altre band, lo stile è sempre un power pop/rock solarissimo, tanto che in una compilation del genere non sapresti riconoscerli. Ma nel manierismo di questo prodotto il valore aggiunto è dato dall'ormai sempre più zingaro producer/songwriter Mitch Allan (ex SR-71, a quando il suo solista in cantiere da almeno un lustro?), che contribuisce con una bella spinta in termini di hooks e tiro alle canzoni che compongono questo "Picture Perfect". Bubblegum melodies che ti si attaccano alla corteccia cerebrale in tempo zero sulla scorta di brani super catchy che portano i titoli di "Mindset", "Picture Perfect", "Girl Like That", "Finish What You Started" e la bellissima "Tell Me I'm Wreck", sicuro singolo di successo!

Se vi piace questo tipo di sonorità tra Fall Out Boy, SR-71 e Click Five, "Picture Perfect" è il disco che fa per voi.



Tracklist di Picture Perfect

  • 01. For Always, Forever   3:30
  • 02. Mindset   3:26
  • 03. Tell Me I'm A Wreck   3:40
  • 04. Picture Perfect (feat. Tom Higgenson of Plain White T's)   2:55
  • 05. Happy The Hard Way   3:59
  • 06. Girl Like That (written with Ryan Key of Yellowcard/Big If)    3:12
  • 07. Saying Goodbye   3:30
  • 08. Finish What You Started   3:09
  • 09. I Forgive You   3:20
  • 10. The Story Left Untold   3:59
  • 11. Clumsy Little Heart   3:45


Discografia degli Every Avenue

  • Every Avenue EP (2004 Independent Release)
  • This Is Why We Don't Have Nice Things (2006 Independent Release)
  • Ah! (2007 Fearless Records)
  • Every Avenue (2008 Kick Rock Music) Japan only compilation release
  • Shh. Just Go With It (2008 Fearless Records)
  • Picture Perfect (2009 Fearless Records)


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RICHIE KOTZEN - PEACE SIGN sabato, 23 gennaio 2010 16:30 by soulmover

richie kotzen peace sign front cover

  • Release date: : 17 Novembre 2009
  • Etichetta: Headroom-Inc
  • Produttore: Richie Kotzen

 

  • Richie Kotzen - vocals, guitars, keyboards, bass, drums

 

 

 

[voto: 3.5]

Non molti artisti oggi sono così prolifici in campo discografico come l'ex-chitarrista di Poison e Mr Big, Richie Kotzen. Considerando l'impressionante numero di concerti tenuti all'anno (ultimamente è stato spesso anche in Italia) è incredibile la frequenza con cui si propone sul mercato e soprattutto l'alto standard qualitativo delle sue uscite.
Oggi Richie è un artista completo: abile compositore, polistrumentista virtuoso, singer graziato da una voce degna dei migliori frontmen hard blues. Ed assistere ad un suo concerto - personalmente ho perso il conto delle volte che ho potuto ammirarlo nella dimensione live - è un'esperienza consigliatissima a tutti, perchè è soprattutto dal vivo che esprime il suo talento sciamanico.

Come ogni artista che si possa definire tale, Kotzen ha dichiarato che "Peace Sign", la sua ultima fatica in studio, è il suo disco migliore.
Per noi umili ascoltatori non lo è. Non ha tutta la classe soul e le melodie del recente progetto con Richie Zito "Wilson Hawk", non possiede il magico interplay tra musicisti creatosi nello stupendo "The Return Of The Mother Head's Family Reunion" (uscito come "Go Faster" negli USA), non ha quell'anima agrodolce che faceva vibrare "Into The Black".

Ma rimane un ottimo disco, in cui lo stile del quarantenne artista della Pennsylvania, ormai maturo e riconoscibilissimo, sa soddisfare i palati del popolo della sei-corde come quelli degli amanti del rock in cui blues, soul e funky si fondono in un riuscito tutt'uno musicale.
Le radici dell'album vanno ricercate nel sound senza tempo di Stones, Free, Faces, Hendrix, dei Deep Purple di Glenn Hughes e Tommy Bolin. E il robusto albero che poggia su queste radici, ci regala - nella forma di canzoni - frutti dal gusto pregiato: assaggiateli, non ve ne stancherete facilmente.
Peace!

Tracklist di Peace Sign

  • 01. My Messiah   2:59
  • 02. Long Way From Home   3:57
  • 03. Paying Dues   4:52
  • 04. Peace Sign   5:22
  • 05. Best of Times   4:50
  • 06. We're All Famous   3:58
  • 07. You Got Me   3:11
  • 08. Your Entertainer   3:52
  • 09. Catch Up To Me   3:42
  • 10. Lie To Me   4:07
  • 11. Larger Than Life   4:37
  • 12. Holding On   4:09


Discografia di Richie Kotzen
(album da solista)

  • Richie Kotzen (1989 Shrapnel)
  • Fever Dream (1990 Shrapnel)
  • Electric Joy (1991 Shrapnel)
  • Mother Head's Family Reunion (1994 Universal Music)
  • Inner Galactic Fusion Experience (1995 Shrapnel)
  • Wave Of Emotion (1996 Spitfire)
  • Something To Say (1997 Spitfire)
  • What Is (1998 Spitfire)
  • Bipolar Blues (1999 Blues Bureau International)
  • Break It All Down (1999 Spitfire)
  • Slow (2001 Yamaha Music Communications)
  • Change (2003 Shrapnel)
  • Acoustic Cuts (2003 Headroom Inc)
  • Get Up (2004 Yamaha Music Communications)
  • Instrumental Collection: The Shrapnel Years (2006 Shrapnel)
  • Aisenshi ZxR (2006 Wint)
  • Into The Black (2006 Headroom-Inc)
  • Return Of The Mother Head's Family Reunion (2007 Headroom-Inc)
  • Go Faster (2007 Headroom-Inc)
  • Live In Sao Paulo (2008 Headroom-Inc)
  • Peace Sign (2009 Headroom-Inc)



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ELECTRIC MARY - DOWN TO THE BONE venerdì, 22 gennaio 2010 23:59 by soulmover

electric mary down to the bone front cover

  • Release date: : 25 Maggio 2009 - 4 Gennaio 2010
  • Etichetta: IRUSTU Records - Megaphon
  • Produttore: Electric Mary

 

  • Rusty - vocals
  • Irwin Thomas - guitar, background vocals
  • Pete Robinson - guitar, background vocals
  • Fox Fagan - bass, background vocals
  • Venom - drums

 

[voto:3.5]

Da fan di Irwin Thomas (alias Jack Jones), chitarrista/cantante/songwriter che nel corso degli anni '90 ha scosso i cuori degli amanti dell'aor/rock melodico con i suoi Southern Sons (from Australia - nelle cui fila militava un allora giovane e non ancora famoso Virgil Donati), mi sono avvicinato alla sua nuova creatura con una certa curiosità.
Ho seguito la sua evoluzione musicale e l'ho trovata molto interessante: dalle forti tinte melodiche degli esordi il nostro è passato ad un rock più alternativo e sperimentale nel suo progetto solista "The Evolution Of Irwin Thomas" del 2002, nel quale, in certi episodi, per modulazione e timbro vocale, si avvicina al grande Jeff Buckley; ed ora eccolo all'opera con i bollenti Electric Mary, in cui si dedica al solo ruolo di chitarrista.

Reclutati un singer dall'ugola cartavetrata adatta al genere ed un pugno di rockers australiani, ci consegna una manciata di canzoni dall'alto impatto elettrico e caratterizzate da una forte urgenza. In tutte le tracce si respira un gusto per il classic rock dei seventies: riff granitici colpiscono come pugni nello stomaco (in "One In A Million" sembra di ascoltare una versione anabolizzata dei Led Zeppelin), valorizzati da una produzione all'altezza
e da un guitar working sempre sopra le righe. Le due chitarre sono pannate una a destra ed una a sinistra come da miglior tradizione hard rock ed è interessante ascoltare le differenze di stile dei due axemen.
Ma non manca un gusto più moderno che attinge alla sacra fonte del grunge.

Insomma, un melting pot in cui regna sovrano il rock n roll. Quello vero, quello che puzza di birra e assi del palco.
Gli amanti di Velvet Revolver, Slash's Snakepit, Buckcherry, Audioslave non potranno evitare di farsi abbrustolire dall'alto voltaggio sprigionato dai solchi di questo disco. Play it loud!


Tracklist di Down To The Bone

  • 01. Sorry   2:56
  • 02. Let Me Out   3:15
  • 03. One In A Million   5:02
  • 04. No One Does It Better Than Me   2:36
  • 05. Luv Me   3:24
  • 06. Right Down To The Bone   4:04
  • 07. Gasoline And Guns   3:46
  • 08. One Foot In The Grave   2:12
  • 09. Do Me (Long Way From Home)   4:02
  • 10. All Comin Down   3:26
  • 11. Spread The Electric Luv   2:46


Discografia degli Electric Mary

  • Four Hands High (2004 Big Records)
  • The Definition Of Insanity ep (2007 IRUSTU Records)
  • Down To The Bone (2009 IRUSTU Records - 2010 Megaphon)


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MUSE - THE RESISTANCE venerdì, 22 gennaio 2010 18:10 by francesca

 

muse the resistance front cover

  • Release Date: 15 Settembre 2009
  • Etichetta: Warner Bros

 

 

 

 

 

 

Ecco un album interamente dedicato ad un romanzo: The Resistance, l’ultima fatica dei Muse, uscito lo scorso settembre, strizza l’occhio al rock sinfonico con undici tracce molto interessanti. I brani fanno infatti rivivere la storia claustrofobica di Winston Smith, protagonista di 1984, di George Orwell. Il romanzo, scritto nel 1948 e pubblicato l’anno successivo, profetizza un futuro non tanto lontano da quello dell’autore, in cui l’umanità è costantemente monitorata dal “Grande Fratello”, il sistema politico il cui occhio mediatico governa il mondo diviso in tre blocchi: Oceania, Eurasia ed Estasia. In 1984 la realtà orwelliana, autentica distopia, è lo specchio dei regimi totalitari protagonisti della storia politica del XX secolo: un’ampia parabola che abbraccia le origini delle dittature europee, la II Guerra Mondiale e la Guerra Fredda. L’autore immagina uno scenario futurista dominato dalle macchine, strumento potente nelle mani di pochi, in cui tutto è possibile tranne pensare. L’individuo è così totalmente disumanizzato, indotto ad una innaturale apatia dove sentimenti, pulsioni e ricordi sono repressi, mentre le relazioni tra i due sessi sono finalizzate alla sola perpetuazione della specie.
United States of Eurasia, Exogenesis, Uprising, The Resistance, sono al tempo stesso autentici inni alla rivolta contro ogni forma di asservimento psicologico delle masse e messaggio di speranza di riscatto del genere umano: Ricominciamo (…) E’ la nostra ultima possibilità di perdonarci, recitano i versi di Exogenesis.
Stavolta dalla scatola cinese spuntano fuori ben due canzoni quelle che, a nostro avviso, sono tra le più rappresentative e anche le più ascoltate: l’urlo di battaglia di Upsiring e The Resistance, inequivocabile richiamo alla storia d’amore clandestina tra Winston e Julia, che il brano sorprende intenti a bisbigliare il loro amore, drammaticamente divisi tra il terrore di essere scoperti e l’impulso alla fuga.
Riascoltiamo allora le canzoni con una raccomandazione: non pensiate di soddisfare il vostro voyeurismo leggendo 1984, il Grande Padre di tutti i Grande Fratello televisivi, frontiera ormai sorpassata della real tv dell’ultimo decennio, stavolta guarderà voi!

 

LA RIVOLTA
 
La paranoia dilaga,
Le trasmissioni radio riprenderanno
Cerco di vender droga
Per offuscare le nostre menti, nella speranza
Che mai vedremo la verità attorno a noi
Quindi, forza!

Un'altra promessa, un'altra scena, un'altra...
Una menzogna ben confezionata per solleticare la nostra avidità
E tutte quelle fasce verdi attorno alle nostre menti
E un interminabile nastro rosso per confinare la verità
Quindi, forza!

Non ci costringeranno
Smetteranno di umiliarci
Non ci controlleranno
E saremo vittoriosi

Controllo intercambiabile del pensiero
Giungi, lascia che la rivoluzione chieda il suo pedaggio,  se potessi
Schiacciare il pulsante e aprire il tuo terzo occhio, vedresti che
Morire non dovrebbe mai farci paura
Quindi, forza!

Sollevatevi e riprendetevi il potere, è tempo che
I porci crepino di cuore, sapete che
Il loro tempo sta giungendo alla fine
Dobbiamo unirci e guardar issare la nostra bandiera
Quindi, forza!

Non ci costringeranno
Smetteranno di umiliarci
Non ci controlleranno
E saremo vittoriosi

Non ci costringeranno
Smetteranno di umiliarci
Non ci controlleranno
E saremo vittoriosi

 

LA RESISTENZA

Il tuo segreto è al sicuro stanotte?
E siamo ben nascosti?
O il nostro mondo andrà a rotoli?

Scoveranno il nostro nascondiglio?
E' questo il nostro ultimo abbraccio?
O le mura son destinate a crollare?

(Forse sarà sbagliato, sarà sbagliato)
Ma sarebbe dovuto essere legittimo
(Forse sarà sbagliato, sarà sbagliato)
Ma sarebbe dovuto essere giusto
Accendiamo i nostri cuori
(Forse sarà sbagliato, sarà sbagliato)
Ci stiamo scavando la fossa?
(Forse sarà sbagliato, sarà sbagliato)
Tutto ciò ci sta sfuggendo di mano.

(Forse sarà sbagliato, sarà sbagliato)
Non potrà mai durare
(Forse sarà sbagliato, sarà sbagliato)
Dobbiamo cancellare tutto e subito
(Forse sarà sbagliato, sarà sbagliato)
Ma sarebbe potuto essere giusto
(Forse sarà sbagliato, sarà sbagliato)

L'amore è la nostra resistenza!
Ci tengono divisi e non smetteranno di avvilirci
Abbracciami, le nostre labbra sigillate in eterno

Se viviamo la nostra vita nella paura
Mille anni aspetterò
Solo per vederti sorridere di nuovo

Soffoca le tue preghiere per l'amore e la pace
O sveglierai la psicopolizia
Possiamo celare la verità dentro di noi

(Forse sarà sbagliato, sarà sbagliato)
Ma sarebbe dovuto essere legittimo
(Forse sarà sbagliato, sarà sbagliato)
Ma sarebbe dovuto essere giusto
Accendiamo i nostri cuori
(Forse sarà sbagliato, sarà sbagliato)
Ci stiamo scavando la fossa?
(Forse sarà sbagliato, sarà sbagliato)
Tutto ciò è fuori controllo.

(Forse sarà sbagliato, sarà sbagliato)
Non potrà mai durare
(Forse sarà sbagliato, sarà sbagliato)
Dobbiamo cancellare tutto e subito
(Forse sarà sbagliato, sarà sbagliato)
Ma sarebbe potuto essere giusto
(Forse sarà sbagliato, sarà sbagliato)

L'amore è la nostra resistenza!
Ci tengono divisi e non smetteranno di avvilirci
Abbracciami, le nostre labbra sigillate in eterno

La notte è giunta al termine
Non possiamo fingere
Dobbiamo correre
Dobbiamo correre
E' tempo di correre

Portaci via da qui
Proteggici dal male che verrà
Resistenza!

 

traduzione by Francesca N.

 

                 

 

Versioni cinematografiche e film d’ispirazione:

  • "Fahrenheit 451" (1966), regia di François Truffaut, con Oskar Verner e Julie Christie.
  • "1984" (1984), regia di Michael Radford, con John Hurt e Richard Burton.
  • "Brazil" (1985) regia di Terry Gilliam, con Sam Lowry e Robert De Niro.
  • "Equilibrium" (2002), regia di Kurt Wimmer, con Christian Bale.

 

Note:


Eric Arthur Blair, alias George Orwell
(1903  Motihari, India-  1950 Londra)                                          

Romanzo d'esordio: Down And Out In Paris And London.

 

 

 

 

 

 

 

 

Nineteen Eighty-Four
London: Secker & Warburg, 1949 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DEFAULT - COMES AND GOES venerdì, 22 gennaio 2010 10:20 by amaranth

  • Release Date: 29 Settembre 2009
  • Etichetta: EMI
  • Produttore: Bob Marlette

 

  • Dallas Smith – vocals
  • Jeremy Hora – guitar
  • Dave Benedict – bass guitar
  • Danny Craig – drums

 

 

[voto:3.5]

Parliamoci chiaro, tutto il modern rock americano (o sarebbe meglio dire canadese in questo caso?), ha nei cromosomi parti ben consistenti delle sonorità classiche hard rock/AOR, con cui bene o male quelli oggi tra gli "enta" e gli "anta" son cresciuti a cavallo tra eighites e nineties. Non fate quella faccia e non storcete il naso. E' la sacrosanta verità. Oggi come ieri la "base" melodica rimane invariata, cosi come l'interesse delle major di turno nel produrrre e pubblicare dischi di questo genere. Cambia l'involucro esterno ma l'essenza è sempre quella. Certo tutto questo rischia di sortire l'effetto contrario, cosi come accadde nei primi anni novanta, la troppa esposizione e la quantità sterminata di gruppi simili tra di loro rischia di affossare definitivamente questo stile di musica. E' tutto al posto giusto nelle produzioni di oggi, canzoni, melodie, arrangiamenti.

"Comes And Goes", quarto disco in studio dei canadesi Default, non è scevro dai suddetti difetti. Forgiati e plasmati da Bob Marlette (già con loro dal precedente "One Thing Remains", tanto per intendersi uno che maneggiava già sapientemente materia "melodica" e non solo già 20 anni fa!) con pesanti "inezioni" a cura di Marti Frederiksen in sede di scrittura, i Default firmano un quarto disco stilisticamente perfetto, allineato alle frequenze del corporate rock, con cascate di melodie cristalline tagliate per l'airplay radiofonico. Molto vicini in questo senso agli ultimi Theory Of A Deadman, i Default si presentano con una scorta di brani rotondi dal gran senso melodico, alternando con sapienza l'hard rock ("Turn It On", "Goodbye", "Fascination") e slow number tra cui citerei "Little Too Late", il vertice melodico di questo lavoro, un singolo di successo fatto e finito. Tanto per rendervi conto della bontà del prodotto in questione, il brano "All Over Me", riporta tra i credits un certo Richard Marx. Non sarà tutta farina del loro sacco, ma "Comes And Goes" è di sicuro appannaggio di incalliti modern rockers, e perchè no chic rockers senza paraocchi!

 

Tracklist di Comes And Goes

  • 01. Turn It On   4:02
  • 02. All Over Me   3:50
  • 03. Little Too Late   3:58
  • 04. Goodbye   3:02
  • 05. Show Me   3:55
  • 06. Hold Onto You   3:51
  • 07. Comes And Goes   3:49
  • 08. Supposed To Be   4:16
  • 09. Caught In The Moment   4:37
  • 10. Fascination   3:39
  • 11. Yesterday's Song   3:30
  • 12. Show Me (Acoustic)   3:55 (iTunes Bonus Track)


Discografia dei Default

  • The Fallout (2001 TVT)
  • Elocation (2003 TVT)
  • One Thing Remains (2005 TVT)
  • Comes And Goes (2009 EMI)


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